San Simonino da Trento
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
E’ disponibile il video della conferenza di don Francesco Ricossa, organizzata dal Centro Studi Davide Albertario, sul tema: “Simonino di Trento e il culto rubato” (Milano, 22/3/2014):
http://www.davidealbertario.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=51
http://it.gloria.tv/?media=586627
Trento, la processione con l’urna del martire. Foto tratta dal sito:
La passione di Nostro Signore Gesù Cristo
LA PASSIONE DEL SIGNORE DESCRITTA DA UN MEDICO
Alcuni anni fa un dottore francese, Barbet, si trovava in Vaticano insieme con un suo amico, il dottor Pasteau. Nel circolo di ascoltatori c’era anche il cardinal Pacelli (il futuro Pio Xll). Pasteau raccontava che, in seguito alle ricerche del dottor Barbet, si poteva ormai essere certi che la morte di Gesù in croce era avvenuta per contrazione tetanica di tutti i muscoli e per asfissia.
Il cardinal Pacelli impallidì. Poi mormorò piano:- Noi non ne sapevamo nulla; nessuno ce ne aveva fatto parola.
In seguito a quella osservazione Barbet stese per iscritto una allucinante ricostruzione, dal punto di vista medico, della passione di Gesù. Premise un’avvertenza:
«Io sono soprattutto un chirurgo; ho insegnato a lungo. Per 13 anni sono vissuto in compagnia di cadaveri; durante la mia carriera ho studiato a fondo l’anatomia. Posso dunque scrivere senza presunzione ». .
Siria: gli orrori commessi dagli amici dell¹Occidente
Segnalazione del Centro Studi Federici
L’Occidente, marionetta dell’alta finanza usuraia, accusa la Russia di azioni illegali in Crimea e nello stesso tempo sostiene i criminali che stanno mettendo a ferro e fuoco la Siria.
Siria. Islamisti uccidono e crocifiggono un uomo in piazza: «Giudichiamo le persone secondo la sharia».
ll pesce d’aprile dei Rom che viaggeranno gratis sui mezzi pubblici
Segnalazione Quelsi
Agli utenti più accorti non sarà sfuggito il particolare del 1 aprile, giorno in cui ogni scherzo vale ancor più che a carnevale. Per rispettare al meglio la tradizione, la nuova moda è quella di diffondere bufale che gli utenti puntualmente condividono in rete. Ed essendo un passatempo simpatico, l’anno scorso ci siamo buttati nella mischia anche noi di Qelsi, pubblicando il pesce d’aprile di Elsa Fornero pronta ad aderire al Pdl, riportato da varie testate e siti on line che non hanno verificato la notizia.
L’orecchio del padrone
Segnalazione del Centro Studi Federici
Lo scoop che imbarazza Obama (e che purtroppo riguarda anche te)
Insomma, cari amici americani, volete dirci perché continuate a intercettarci? La sua superagenzia di intelligence, la Nsa, ha messo sotto controllo a tappeto i nostri telefoni, i nostri computer, le nostre email, memorizzato le nostre pagine Facebook, le nostre ricerche su Google, i nostri cinguettii su Twitter ; persino – è l’ultima rivelazione dell’eroe che risponde al nome di Snowden – persino gli innocui ma tanto divertenti giochini digitali (sì quelli che i vostri figli scaricano gioiosamente sul vostro tablet), i quali contengono un « cavallo di troia », che permette di spiare tutto quel che fate.
Kiev decide ritiro truppe dalla Crimea
Wojtyla e la Crisi nella Chiesa
Segnalazione di Pietro Ferrari
http://www.chiesaviva.com/430%20mensile.pdf
Sito sulla crisi nella Chiesa:
http://www.crisinellachiesa.it/
NUOVISSIMO PREMIO MONDANO PER BERGOGLIO
Segnalazione di Gianni Toffali
Bergoglio premiato da Fortune per aver detto: ” chi sono io per giudicare?”.
Il popolare magazine Fortune ha dichiarato Bergoglio personaggio più importante ed influente del pianeta. Abbiamo dato una scorsa alla graduatorie e non abbiamo trovato un solo derelitto sociale. Una graduatoria mondana che fa a cazzotti con la apparente scelta sociale e in favore dei poveri di Bergoglio che, per coerenza, dovrebbe dissociarsi da queste lusinghe mondane, ed invece arraffa tutto.
La deliberata demolizione di case palestinesi e l’espansione di insediamenti illegali: due facce della stessa medaglia
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
di Manuela Comito
Un tribunale israeliano ha emesso un ordine di demolizione concernente numerose proprietà palestinesi ad Haifa, appartenenti ai 65 membri della famiglia Hamid ed ha ordinato che ciascuno dei proprietari versi la somma di 20 mila shekel israeliani (pari a circa 6 mila dollari) alle autorità israeliane per coprire le spese di demolizione.




