Battesimo alla figlia di due lesbiche nella Cattedrale di Cordoba (Argentina) sotto tutti i riflettori omosex. I frutti dell’usurpatore Bergoglio.
Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
Il tremendo castigo della crisi nella Chiesa sull’umanità senza Dio.
Scandalo nella cattedrale di Cordoba
Sabato 5 aprile la piccola Umma Azul ha ricevuto il sacramento del Battesimo presso la cattedrale di Cordoba in Argentina (http://video.corriere.it/argentina-battezzata-figlia-coppia-lesbica/e8264652-bdba-11e3-b2d0-9e36fa632dc6). Non si può che gioire per la rinascita in Cristo di Umma.
Verona, il Procuratore Schinaia conferma indagine sul sindaco Tosi e Giorlo. Il commento di Aventino Frau
Segnalazione di www.veronapulita.it
TOSI, ‘NDRANGHETA ed UN ESTREMO GESTO D’AMORE PER LA CITTA’
Le recenti dichiarazioni del Procuratore Capo che confermano l’esistenza di un’indagine riguardante il sindaco TOSI, l’assessore GIORLO ed i loro legami con la ‘NDRANGHETA, se da un lato confortano tutti coloro che hanno un forte desiderio di chiarezza, dall’altro rappresentano un ulteriore terribile colpo all’immagine di una città già fin troppo vulnerata da scandali di ogni genere. Al sindaco Flavio …
Ecco la “mappa della corruzione”, Italia come repubbliche caucasiche
Di Redazione
Riceviamo dallo staff si nocensura.com e pubblichiamo la “mappa della corruzione“, dove l’Italia si è guadagnata il 69° posto, subito dopo Macedonia e Montenegro. Persino in paesi come il Ghana c’è meno corruzione che nell’ex belpaese.
La classifica, relativa al 2013, è visibile QUI, insieme a una brochure e altro materiale informativo, in lingua inglese.
Procura di Grosseto impugna sentenza del tribunale che impone trascrizione nozze gay
Segnalazione Quelsi
Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, impugnerà la sentenza del Tribunale di Grosseto che impone al comune di Grosseto la trascrizione del matrimonio tra due uomini celebrato il 6 dicembre 2012 negli Stati Uniti. “Per fortuna esiste una sentenza della Cassazione che dice chiaramente che non si può fare. Stiamo predisponendo le motivazioni della nostra impugnazione in appello che sarà fatta il prima possibile”, afferma Verusio. Stamani il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, aveva annunciato che l’amministrazione si sarebbe adeguata alla decisione del tribunale.
Scoperta truffa di un’associazione studentesca africana nei confronti dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Segnalazione Quelsi
Documenti giustificativi alterati, rimborsi gonfiati, finanziamenti indebiti che finivano spesso sul conto del presidente dell’associazione studentesca africana Asam o addirittura nel suo Paese d’origine. Una truffa da 65.000 euro ai danni dell’Ateneo di Modena, scoperta dalla guardia di finanza. L’associazione studentesca, come specifica il comunicato diffuso dalla Fiamme Gialle, “forniva assistenza a favore di studenti disabili, occupandosi di servizi di tutorato e sostegno alla didattica, nonché di assistenza logistica. Per tali attività
l’associazione percepiva dall’Ateneo un compenso orario, godendo, altresì, dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente“. Tutto normale, fin qui: è prassi per buona parte della associazioni studentesche. Peccato che i soldi che l’Università di Modena dava all’Asam finissero nelle tasche sbagliate: non certo in iniziative a sostegno dei disabili, ma direttamente in Africa.
9° Lezione Catechismo di San Pio X
Ricorso T.A.R.; Ritiro Opuscoli Unar; Pillola dei cinque giorni dopo; Contraccezione; Suicidio donne
Segnalazione di Antonio Brandi
In difesa della Vita! Presentato ricorso al T.A.R. Lazio sulla Norlevo
Letture consigliate
Ritirati opuscoli dell’UNAR: VITTORIA!
Grazie all’attenzione posta da alcune associazioni, tra cui anche noi di Notizie Provita tramite la petizione già consegnata ai massimi organi del Governo, e movimenti che si sono fatti carico di diffondere i contenuti palesandone la pericolosità, siamo arrivati a questo punto.
http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/ritirati-opuscoli-dellunar-vittoria/
LA CANONIZZAZIONE DEI SANTI, QUANDO «CIVILTÀ CATTOLICA» ERA CATTOLICA!
Segnalazione di Pietro Ferrari
Nel volume «Apologia del Papato», EffediEffe 2014, che sarà – a Dio piacendo – disponibile nelle librerie a partire da giugno di quest’anno, dedico vari capitoli ai santi, alle canonizzazioni e dimostro l’implicata infallibilità promessa alla «Prima Sedes» anche all’atto della solenne ed universale dichiarazione di santità del candidato (es. clicca qui). Cerco, altresì, partendo dal Magistero, dalla teologia comune fino ad arrivare agli scritti del domenicano sant’Antonio di Firenze, opere dal carattere giuridico-morale, di far capire com’è possibile che la Chiesa collochi sugli altari, senza inficiare la promessa infallibilità, alcuni sostenitori di antipapi, come ad esempio: 1) Vincenzo Ferrer, che nel «De moderno schismate» sostiene la legittimità del “papa” d’Avignone; 2) Pietro di Lussemburgo, che con le sue virtù e la purezza dei costumi illustrò la corte avignonese e le conferì un prestigio singolare; 3) Coletta di Corbie, suddita fedele della “sede avignonese”, che desiderava l’unità della Chiesa e ne trattò con san Vincenzo Ferrer nel 1417 e con san Giovanni da Capestrano nel 1442; ecc… Fornisco, o quantomeno ci provo, una sintesi tra teologia e diritto; enuncio ciò che è utile alla corretta predicazione ed alla direzione delle anime, soprattutto per offrire una soluzione cristiana ai molti problemi contemporanei.
Quando un “Pontefice” piace alla massoneria
Premettiamo che il vulnus di questo articolo è interessante e degno di lode. Ovviamente non possiamo condividere i punti ove si ritiene bergoglio legittimo Pontefice e quella conciliare la Chiesa Cattolica.
Segnalazione di Pietro Ferrari
di Davide Consonni
Pochi ricorderanno le incredibili parole con cui il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi accolse l’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, le riporto per spolverare le memorie: “Con Papa Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo, non contaminata dalle logiche e dalle tentazioni del potere temporale. Uomo dei poveri e lontano dalla Curia.
Fraternità e voglia di dialogo le sue prime parole concrete: forse nella Chiesa nulla sarà più come prima. Il nostro auspicio è che il pontificato di Francesco, il Papa che ‘viene dalla fine del mondo’ possa segnare il ritorno della Chiesa-Parola rispetto alla Chiesa-istituzione, promuovendo un confronto aperto con il mondo contemporaneo, con credenti e non, secondo la primavera del Vaticano II. Il gesuita che è vicino agli ultimi della storia – prosegue Raffi – ha la grande occasione per mostrare al mondo il volto di una Chiesa che deve recuperare l’annuncio di una nuova umanità, non il peso di un’istituzione che si arrocca a difesa dei propri privilegi. Bergoglio conosce la vita reale e ricorderà la lezione di uno dei suoi teologi di riferimento, Romano Guardini, per il quale non si può staccare la verità dall’amore. La semplice croce che ha indossato sulla veste bianca – conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – lascia sperare che una Chiesa del popolo ritrovi la capacità di dialogare con tutti gli uomini di buona volontà e con la Massoneria che, come insegna l’esperienza dell’America Latina, lavora per il bene e il progresso dell’umanità, avendo come riferimenti Bolivar, Allende e José Martí, solo per citarne alcuni. E’ questa la ‘fumata bianca’ che aspettiamo dalla Chiesa del nostro tempo”[1].
Non a caso Raffi cita Romano Guardini, uno dei teologi di riferimento di Bergoglio (ma non solo del Bergoglio ovviamente, fu apprezzato dai molti che accolsero e gradirono i frutti del Concilio Vaticano II), in quanto Guardini con il suo testo “Lo spirito della Liturgia” (1918), considerata colonna e pietra miliare del Movimento Liturgico, aprì e spalancò le porte alla riforma liturgica attuata dal massone Arcivescovo Bugnini [1] durante il Concilio Vaticano II. Il Guardini fu per esempio, ben prima del Concilio Vaticano II, uno dei primi sperimentatori della “celebrazione eucaristica rivolta verso il popolo”. Del Guardini si deve inoltre far riferimento, necessariamente ma brevemente senza voler tediare il lettore, all’opera “Ritratto della Malinconia”, per la spregiudicatezza delle tesi care alla filosofia occulta rinascimentale che contiene:
“Noi uomini, non siamo esseri armonici; profondi conflitti si esprimono in noi. Già ciò che si chiama ‘vita’ è in noi discorde. Volontà per la vita e volontà per la morte, volontà del piacere e volontà del dolore s’intrecciano intimamente. Tutto può farsi in noi via verso la gioia e l’ascesa; ma tutto anche veicolo verso il dolore e il precipizio. Tutto tormenta l’uomo perché egli stesso si vuol tormentare. Chi sa qualcosa della malinconia e delle sue complesse forme e diramazioni, sa anche di questa arcana, sorda volontà di dover patire e di dover perire. Chi ha occhi per vedere, vede l’oscura potenza della malinconia percorrere l’umanità”
Con tali audaci e criptiche parole, tratte da “La fede nella riflessione” del Guardini, egli presentava la pubblicazione del testo “Ritratto della Malinconia”. Mi limiterò col dire che i concetti di “disarmonia umana” e quindi “potenza dello stato melanconico” furono dei pilastri e capisaldi della cabbala filosofica medievale e rinascimentale attribuendo allo stato melanconico potenzialità geniale e fecondamente intuitiva: “Lo struggimento interiore è insieme premessa e fondamento nella conquista della luce!” scriveva il cabalista Francesco Giorgi [Zorzi]. Quella filosofia occulta che bene viene districata e definita, seppur in senso apologetico, dalla storica della filosofia occulta rinascimentale Frances Yates in diversi suoi testi [3], ella mostra la colonna cabbalista della “potenzialità melanconica” partendo dal cabalista Raimondo Lullo, approdando ai testi di Pico della Mirandola, passando per gli scritti del Riformista Jhoannes Reuchlin, considerando l’opera cabalisticamente fondamentale del frate Francesco Giorgi “De Harmonia mundia” ispiratrice del suo contemporaneo mago-stregone Cornelio Agrippa per infine giungere ed approdare alle incisioni cabaliste di Albrecht Durer, sommo cantore della melanconia cabbalista avendogli dedicato incisioni divenute celeberrime tra i cultori della cabbala magica. Non sarà che il Gran maestro Raffi, profondo conoscitore degli scritti medievali e rinascimentali dei più noti cabalisti, gradisca il Guardini “malinconico cabalista” perché fu uno degli ingranaggi fondamentali che innescarono la rivoluzione conciliare, culminata nella riforma liturgica del massone Bugnini?
epiphanius | aprile 8, 2014 alle 3:02 pm | URL: http://wp.me/p3Bugf-2sD




