Il terrorismo dei coloni israeliani nella stagione del raccolto

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

 

di Cristina Amoroso

 

DONNA PALESTINESE“In Palestina, come per uno scherzo della natura, l’ulivo, universalmente riconosciuto come il simbolo della pace, trova il clima più adatto per la sua crescita. Se la pace da queste parti è solo un miraggio, anche l’ulivo non se la passa bene; è infatti in via di estinzione, dalla seconda Intifada più di mezzo milione di ulivi sono stati sradicati dalle terre palestinesi. Per mano militare, o di coloni israeliani”. Le parole di Vittorio Arrigoni ci tornano alla mente ogni anno nella stagione della raccolta, quando tocca ai coloni l’attività terroristica di sradicare o bruciare alberi millenari, quasi a voler cancellare dalla loro memoria che occupano una terra che non appartiene a loro, ma è usurpazione, furto, diritto negato… e forse per questo sionisti ed esercito israeliano pare ci provino gusto.

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La BUFALA del “blackout generale” di 6 giorni annunciato dalla NASA

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NASAAlcuni utenti ci chiedono lumi in merito alla notizia divulgata da diversi blog circa un blackout annunciato dalla NASA per Dicembre: si tratta di una bufala.

Negli ultimi giorni è diventata virale una bufala secondo la quale la NASA avrebbe annunciato che a Dicembre si dovrebbe verificare un lungo blackout della durata di 3 – 6 giorni.

 

 

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HALLOWEEN = Festa delle zucche (vuote…)

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di Matteo Castagna

Si avvicina il 31 Ottobre, normalmente la Vigilia di Ognissanti, ma da qualche decennio anche in Italia divenuta per qualcuno la cosiddetta festa di Halloween, forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows Eve” che significa proprio “Vigilia di Ognissanti” ma con significato reale ben diverso, come vedremo qui, grazie agli studi di valenti sacerdoti e non solo. Il Circolo Christus Rex manterrà la tradizione di sempre, invitando tutti alla recita di un Santo Rosario alla Madonna, Colei che schiaccia la testa del Serpente, affinché plachi l’ira di Dio di fronte a chi si metterà a “festeggiare” Satana. Meglio recitare le preghiere in famiglia o in gruppo e, anche se in luoghi differenti, alle 18.30, in unione d’intenti.

Il 31 Ottobre, infatti, è una data importante non soltanto nella “cultura” celtica, ma anche nel satanismo. È uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole: freddo, fame e morte.  Continua a leggere

La Lega Nord al verde, i dipendenti: «Vi siete mangiati tutto»

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IN ARRIVO IL “SOCCORSO-SILVIO”? (n.d.r.)

Lunedì Matteo Salvini ha chiamato in assemblea plenaria i 76 dipendenti del partito e ha dato l’annuncio: «Siamo poveri in quanto a soldi, ma ricchi di idee e consensi». (Quale è la prima idea? La cassa integrazione per i 76 dipendenti, alcuni dei quali li conosciamo e già da mesi temevano questo triste epilogo. Beh, se un partito si candida alla guida del Paese con queste credenziali, cosa farà quando vedrà i conti in rosso dell’Italia?? N.d.r.)

I conti della verdissima Lega Nord sono in rosso: il partito di Umberto Bossi, Roberto Maroni e del quale ora tiene le redini in mano Matteo Salvini è stato travolto dai conti che non tornano. Continua a leggere

L’ONU promuove ufficialmente il “gender diktat”

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Chi non è cieco si accorgerà come sia la “chiesa conciliare”, sia il governo nazionale, incluso il centro-destra ufficialmente all’opposizione in Parlamento si stiano adeguando. Mentre il mondo della cosiddetta cultura e dei media si è giò allineato da tempo…(n.d.r.)

Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

GENDERIl nuovo rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sulle donne, intitolato Indagine mondiale sul ruolo delle donne nello sviluppo 2014: uguaglianza di genere e sviluppo sostenibile, delinea e ribadisce chiaramente quelle che sono le linee guida strategiche della politica dell’ONU per il prossimo futuro.

La tecnica utilizzata è sempre la stessa. Il documento adotta un linguaggio volutamente ambiguo e ambivalente per presentare e promuovere in maniera subdola il proprio programma radicale. L’obiettivo è quello di creare consenso attorno a concetti e vocaboli apparentemente innocui e ragionevoli che in realtà sottendono l’adesione ad un progetto di profonda rivoluzione culturale.

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La mattanza dei cristiani in Siria

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Segnalazione del Centro Studi Federici

siria“Mio figlio rapito non è tornato e mia moglie è morta di dolore”

Gorie, cristiano di Qamishli: “Ho venduto la casa per pagare un riscatto inutile”

Gian Micalessin Qamishli (Siria) – Gli è rimasta solo la speranza. Spalmata su un cuore prosciugato, su un corpo divorato dal dolore, su una mente ripiegata nel ricordo.

È la storia di papà Gorie. La storia di tutto quello che gli è stato rubato. La storia di un figlio rapito a 25 anni e mai più tornato. La storia di tanti Cristiani di Siria.

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Storia censurata: i campi di concentramento USA nella 2° guerra mondiale

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di Salvatore Santoru

campo concentramento usaLa 2 guerra mondiale fu una tremenda carneficina, con tremendi crimini  da parte di tutte le fazioni coinvolte.

Purtroppo, nella versione ufficiale che ci viene inculcata sin da bambini, ci viene raccontata solo una minima parte degli avvenimenti, o meglio una parte molto parziale: la propaganda dei vincitori.

Solitamente si parla di essa come una “guerra buona”, come se esistessero guerre buone.

 Nella realtà, le cose sono molto più complesse rispetto alle limitanti convinzioni che abbiamo imparato a introiettare su questa delicata tematica storica. Pensiamo all’orrenda politica dei campi di concentramento.

Ciò che purtroppo poche persone sanno è che questa pratica brutale non fu inventata negli anni 40, ma risale a molto prima e, come riporta anche Wikipedia, precisamente al 1896, e fu praticata dagli spagnoli contro la popolazione cubana, seguiti nel 1899 dagli statunitensi contro i filippini, e nel 1900 dagli inglesi contro i boeri ( su quest’ultimo è famoso il campo di Krugersdorp, in cui i boeri venivano concentrati in tende, e molti di essi morirono di fame e malattie). Continua a leggere

L’eccidio partigiano di Porzus

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Albanese

porzusL’eccidio di Porzus è un argomento caldo, scottante e molto spesso negato o nascosto, come tante altre stragi e crimini compiuti dai partigiani comunisti. I gendarmi della memoria resistenziale, come vengono definiti da Pansa nel suo libro Bella Ciao-Controstoria della Resistenza, considerano Porzus un tabù da non rievocare. E figuriamoci se si può citare o nominare nei libri di storia o raccontarlo nelle scuole.

I fatti sono i seguenti: mercoledì 7 febbraio 1945, nel primo pomeriggio, un centinaio di partigiani della formazione Garibaldi, appartenenti ai gappisti, si mossero contro un obiettivo indicato dal loro comandante Mario Toffanin, detto “Giacca” , 32 anni nato a Padova, operaio nei cantieri di Monfalcone e comunista integrale.
Quel giorno del 7 febbraio guidò i suoi uomini verso le malghe di Topli Uork, successivamente chiamate Porzus. E’ un posto di montagna dove in un paio di baracche viveva un comando di una formazione partigiana non comunista. C’erano cattolici, monarchici ,appartenenti al Partito d’Azione e altri antifascisti, ma per Giacca era tutta gentaglia che aveva rapporti equivoci con comandi repubblichini e tedeschi. La Brigata si chiamava Osoppo e aveva una grande colpa: rivendicava con decisione l’italianità di quei territori. Un affronto imperdonabile per i partigiani comunisti della zona che avevano già fatto diversi accordi con i partigiani di Tito, dove si indicava che alla fine della guerra quelle terre sarebbero andate ai guerriglieri sloveni. Continua a leggere

Centri sociali, il Leoncavallo in Vaticano da Bergoglio. “Parleremo di pace e migranti”

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LEONCAVALLO PER LA SERIE: “DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI”:

Una delegazione del centro sociale milanese fra gli invitati all’Incontro mondiale dei movimenti popolari. “Bergoglio ha riportato la Chiesa alle origini, diffondendo il messaggio originale del cristianesimo”. Papa Francesco riceve in udienza martedì 28 ottobre, nell’Aula vecchia del Sinodo, i partecipanti all’Incontro mondiale dei movimenti popolari, promosso a Roma dal Pontificio consiglio di giustizia e pace. “Si tratta di una realtà che riunisce lavoratori precari e dell’economia informale, migranti, indigeni, contadini senza terra e abitanti di zone periferiche”, spiegano in Vaticano. Dove ci sarà anche lo storico centro sociale milanese Leoncavallo per parlare di pace, di diritti dei migranti e portando attenzione agli ‘ultimi della terra’.

“Il Papa – dice Elena Hileg Iannuzzi del Leoncavallo – ha riportato la Chiesa alle origini, diffondendo il messaggio originale del cristianesimo”. Il Leoncavallo, occupandosi da sempre di questi temi, ricorda Iannuzzi, ha “incontrato più volte esponenti della Chiesa in passato”. Le radici di sinistra del Leoncavallo e il cristianesimo sociale, rimarca Iannuzzi, hanno radici comuni. E spesso “ci siamo trovati sulle stesse strade”.

L’incontro mondiale dei movimenti popolari con papa Francesco, secondo il Leoncavallo, è un’occasione per aprire un dialogo in Europa fra realtà laiche e cristiane su temi come la povertà, la pace, i diritti dei migranti e la solidarietà. Nonché per discutere di problematiche legate ai regimi di stati non democratici. Il centro sociale milanese, legato a una tradizione sociale di sinistra, si dice vicino all’attitudine del nuovo pontefice, che ha riportato il cristianesimo al messaggio originario.

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