LA “NOUVELLE THEOLOGIE” DEL SEDEPLENISMO[1]

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di don Floriano Abrahamowicz

Questo articolo espone molto bene i concetti di infallibilità e di visibilità della chiesa fondata da Gesù Cristo.

La “beatificazione e/o canonizzazione” di un individuo evidentemente non santo o non beato era stato ritenuto nell’insegnamento dei seminari della Fraternità San Pio X ai tempi nei quali il sottoscritto ci studiava ed insegnava,  come il segno certo che si doveva procedere dai dubbi sulla “chiesa conciliare” e la sua gerarchia alla certezza che, appunto, la “chiesa conciliare” non è più la Chiesa Cattolica fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. Se si spiega l’aberrazione di una beatificazione di Paolo VI con il fatto che “non vogliono impegnare la loro infallibilità”,  allora posso “spiegare” e considerare cattolici tutti gli eretici e scismatici “perché non vogliono impegnare il loro dovere di professare la fede cattolica”.

No! Per fortuna la cattolicità della chiesa è visibile al punto che lì dove la vera fede cattolica è professata ( e il bambino di otto anni lo può constatare) lì è la vera Chiesa, mentre chi professa una fede altra da quella cattolica cessa di essere membro visibile della chiesa cattolica. E’ cosi difficile da capire?

di Fra Leone da Bagnoregio

Leggendo alcuni articoli usciti recentemente e rileggendo altri scritti tempo orsono anche da insigni personalità sul problema della canonizzazione dei santi e sulla non infallibilità delle medesime, ho letto certe affermazioni che fanno accapponare la pelle. Continua a leggere

“Report”: i paradossi della giustizia

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REPORTNella puntata di “Report“, in onda su Rai3 domenica alle 21.45, i Paradossi della giustizia “Processo azzerato”, in Italia la macchina della giustizia costa ben 4 miliardi e mezzo di euro. Solo nel 2013 sono stati avviati 1 milione e 400 mila nuovi processi penali. Basta però che uno dei giudici del collegio venga trasferito o vada in maternità o in pensione che il processo di primo grado rischia di ricominciare da capo. I tempi così si allungano mentre si avvicinano quelli della prescrizione.

E ancora “Fascicoli on the road”, a Napoli, i fascicoli degli uffici giudiziari anteriori al 2009 sono conservati in affitto in un deposito di Italia Logistica, la società di Poste, situato a Scanzano, in provincia di Perugia. Una follia organizzativa, visto che quando servono i fascicoli, invece di salire di un paio di piani dagli archivi del Tribunale, viaggiano avanti e indietro per quasi 600 km, e questo perché non riescono a trovare in una città come Napoli, uno spazio idoneo per conservarli grande circa 4 mila metri quadrati. Questo sistema oltre i costi per l’amministrazione pubblica, provoca pure ritardi nei procedimenti giudiziari.
E infine, nella puntata di Report “La citazione”, l”atto di citazione è la lettera con la quale si da inizio ad una causa. Se la causa ha un valore inferiore ai 1033 euro, le spese di notifica sono esenti per chi la chiede e sono a carico dell’Erario. Lo spirito della legge era quello di favorire i cittadini meno abbienti nel recuperare dei crediti, invece si è trasformata un’incredibile occasione di risparmio per le società e gli avvocati che per recuperare crediti spediscono gratis decine e decine di migliaia di questi atti per conto delle grandi aziende private, come Telecom, o SKY, che devono recuperare i crediti non riscossi. Continua a leggere

Caso Cucchi, tutti assolti in Appello!

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Come è possibile che nessuno sia colpevole per la tragica morte di questo giovane?

Come è possibile che la maggioranza dei decessi di questo tipo non ricevono giustizia?

NON CI SONO PAROLE… solo tanta, tanta, tanta amarezza e tristezza…

VIVA SOLIDARIETA’ alla famiglia di Stefano!

STEFANO CUCCHISono passati cinque anni dall’ottobre in cui il trentunenne, arrestato, morì con il volto e la schiena coperti di lividi all’ospedale Pertini di Roma. La corte in primo grado aveva assolto i poliziotti e condannato per omicidio colposo i medici. Ora sono stati tutti assolti per insufficienza di prove. In lacrime la madre

di Francesca Siron – l’Espresso

Tutti assolti. Medici, infermieri e poliziotti. Per insufficienza di prove. Questa la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Roma nel processo di secondo grado per la morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni arrestato il 15 ottobre 2009 e morto una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini di Roma, con il volto, gli occhi e la schiena coperti di lividi, e lesioni ovunque. «Non ci arrenderemo mai finchè non avremo giustizia», hanno commentato i genitori, piangendo: «Non si può accettare che lo Stato sia incapace di trovare i colpevoli. Noi vogliamo sapere esattamente chi siano i responsabili». «Per quale motivo sarebbe allora morto Stefano?», ha chiesto il padre, Giovanni: «Mio figlio era sano, non è possibile quello che è successo». «È una sentenza assurda. Mio figlio è morto ancora una volta», ha pianto la madre, Rita Calore: «Lo Stato si è autoassolto. Per lui, unico colpevole sono le quattro mura».

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Don Gaetano: Quella volta che presi a cazzotti i comunisti

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Cappellano delle Reggiane per quasi 60 anni, sentite questo simpatico aneddoto su quando la chiesa, nel 1957, prese fuoco

don gaetanoREGGIO EMILIA. Che straordinaria galleria di personaggi… di un altro secolo, offre il nostro Amarcord Reggiane . Cappellano delle Reggiane per quasi sessant’anni, don Gaetano Incerti ora di anni ne ha 95 e dice ancora messa, la domenica, nella chiesa del Cristo falegname di viale Ramazzini.

 

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Fonte: http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2014/10/07/news/don-gaetano-quella-volta-che-presi-a-cazzotti-i-comunisti-1.10070788

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ISRAELE, 20 anni di carcere per chi lancia le pietre

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Approvato ieri un emendamento al codice penale israeliano che punirà severamente i palestinesi che lanceranno pietre contro obiettivi israeliani. Continuano le “visite” dell’estrema destra israeliana alla Spianata delle Moschee

di Nena News

Palestinians clash with Israeli forces near Nahal Oz crossingRoma, 3 novembre 2014, Nena News – Ieri il governo israeliano ha approvato un emendamento al codice penale israeliano che punirà severamente (fino a 20 anni di reclusione) i palestinesi che lanceranno pietre contro obiettivi israeliani.

“Israele sta agendo con forza contro i terroristi, contro chi lancia le pietre, le bombe molotov e i petardi” ha dichiarato il Primo Ministro dello stato ebraico, Benjamin Netanyahu, durante l’incontro settimanale del suo gabinetto. Secondo il Premier israeliano l’emendamento mira a restaurare “la pace in tutte le zone di Gerusalemme”. “Ci impegneremo a riportare la sicurezza in ogni parte della nostra capitale attraverso un imponente schieramento di forze [dell’ordine] e una legislazione aggressiva ” ha tuonato il leader del partito di destra Likud.

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La BUFALA secondo la quale Eurogendfor è una BUFALA!

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A cura di Staff nocensura.com

EUROSBIRRYI soliti siti che spacciandosi per “blog antibufala” difendono il cosiddetto “ordine costituito” tacciando di bufala tutti gli argomenti di cui non parlano i mass media di sistema – dal signoraggio bancario alle cure alternative, al fatto che le big pharma pensano solo ai loro interessi, etc – sostengono che sia una “bufala” anche il fatto che Eurogendfor disponga di poteri incredibilie operi al di sopra della legge delle nazioni dove agisce.

In effetti è piuttosto incredibile pensare che sia stato costituito un corpo di polizia sovranazionale, inquadrato come polizia militare, che opera in Europa ma risponde agli ordini degli Usa (risponde agli ordini della Nato, quindi anche e sopratutto gli USA) e che opera al di sopra della legge delle nazioni dove entra in azione, non essendo indagabile, intercettabile, perquisibile e processabile dalle magistrature nazionali dei paesi dove opera…

Ma DI FATTO è così. E’ tutto vero, e quanto descritto sopra è scritto nero su bianco nel testo del “Trattato di Velsen” che vi linkiamo a fine articolo; trattato sottoscritto e ratificato anche dal nostro paese nel silenzio generale. Continua a leggere

Mi trattavano come un vegetale, ma io sentivo e capivo tutto

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Mia figlia era l’unica che si sedeva accanto al letto e parlava alla sua mamma (VIDEO: Lo scafandro e la farfalla)

di Benedetta Frigerio

anzianaImmaginate di essere stesi in un letto, alimentati e aiutati a respirare dalle macchine, mentre intorno vi trattano come se non foste più delle persone. Come vi sentireste? È esattamente l’esperienza vissuta in prima persona da Kate Allatt, che quattro anni dopo ha deciso di raccontarla in un libro in uscita, intitolato I Am Still The Same, e in una intervista all’emittente televisiva australiana Sbs. La vita di questa donna inglese, 39enne all’epoca dei fatti, mamma di tre figli, lavoratrice esperta nel settore del marketing digitale, abituata a correre 100 chilometri alla settimana, cambiò radicalmente il 7 febbraio del 2010. Per tre settimane la donna aveva avvertito forti mal di testa, ma il medico l’aveva congedata con una diagnosi di sospetta emicrania e la prescrizione di un antidolorifico. Ma solo cinque ore più tardi Kate fu colpita da un ictus causato da un coagulo di sangue formatosi nel tronco cerebrale.

UMILIAZIONI SUBITE
I medici si convinsero che la donna, una volta entrata in coma, fosse da considerare totalmente cerebrolesa. In realtà tre giorni dopo l’ictus Kate si svegliò pienamente consapevole, nonostante non fosse in grado di interagire in alcun modo con il mondo esterno. Il suo stato reale era quello comunemente definito come “sindrome di Locked In”: «Puoi pensare, puoi sentire, ma non puoi dire assolutamente nulla», spiega la Allatt. I medici invece erano convinti che fosse in stato vegetativo, così cominciarono a trattarla come un pezzo di carne esanime. Ancora addolorata per «l’umiliazione subita», Kate ricorda «gli infermieri che parlavano davanti a me. Che abbassavano le loro aspettative su di me». E racconta che un giorno, per il solo fatto che «forse non ero cosciente», fu «lasciata nuda sul sedile della doccia per venti minuti (…). Fu orribile, mortificante». Continua a leggere

Turchi in Europa senza visto (terroristi inclusi)

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

pirataIl 40% della popolazione turca ha un’opinione negativa dei cristiani, ma l’Europa spalanca loro le porte

da No Cristianofobia

Il presidente turco, Recep Erdogan, nell’annunciarlo, non ha nascosto la propria euforia. Né, da musulmano, avrebbe potuto: «La porta d’Europa senza visto turistico – ha dichiarato – sta ormai per essere aperta». Lo ha sancito la firma di un accordo sottoscritto col Commissario per gli Affari Interni dell’Ue, Cecilia Malmström. Dov’è il problema? Che le frontiere turche consentono il transito dei terroristi anti-Damasco; che la metà dei miliziani islamici del Fronte al-Nosra in Siria sono turchi; che turca è anche buona parte dei quadri degli altri gruppi armati jihadisti, dall’Isis al Fronte Islamico. E’ tutto questo a render pericolosissima la libera circolazione nello spazio Schengen ai cittadini di quel Paese.

COSA SUCCEDERA’ DA OGGI IN POI
E caso mai qualcuno nutrisse ancora dubbi, ecco i risultati di un recente sondaggio messo a punto dall’Università di Sanbancu: il 40% della popolazione turca ha «un’opinione negativa dei Cristiani». E l’Europa se li porta in casa, senza nemmeno chieder loro di bussare… incredibile! Chiunque e con qualunque intenzione, acquistando un banalissimo biglietto aereo, può automaticamente dalla Turchia raggiungere qualunque città europea, senza che alcuno Stato dell’Unione possa opporsi: a smorzar sul nascere qualsiasi titubanza ed a render violazione sanzionabile qualsiasi resistenza, provvedono la ratifica del trattato d’Amsterdam, avvenuta nel 1998, e quella del trattato di Lisbona, avvenuta nel 2007. Continua a leggere

Gli eroi pontifici del 1867

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Segnalazione del Centro Studi Federici

death _jongIl 3 novembre 1867 con la vittoria pontificia a Mentana, alle porte di Roma, terminava la campagna militare dell’Agro romano tra l’esercito di Pio IX e le bande garibaldine.

L’esercito pontificio era composto da circa 15.000 giovani provenienti dall’intero orbe cattolico per difendere la Santa Sede dall’aggressione armata orchestrata dalla setta massonica. Nella campagna militare del 1867 il gen. Hermann Kanzler, del Baden-Wurttemberg (1822-1888), Pro-Ministro alle Armi dal 1865 al 1870, divenne comandante in campo delle truppe pontificie.

Durante l’intera campagna l’esercito pontificio riportò continue vittorie contro i garibaldini. Le bande rivoluzionarie ebbero la meglio solo a Monterotondo: dopo la vittoria si abbandonarono a saccheggi, furti sacrileghi, atti di violenza verso il clero e la popolazione.

L’esito della battaglia finale determinò una precipitosa fuga da parte di Garibaldi, che dimenticò l’impegnativo programma di “o Roma o morte”, proclamato a Firenze solamente dodici giorni prima. Helena Blavatsky, fondatrice della società teosofica, affermò di aver preso parte alla battaglia di Mentana a fianco di Garibaldi.

Mentre i soldati del Papa-Re combattevano e morivano con onore sui campi di battaglia, il 22 ottobre un vile attentato terroristico distrusse la caserma Serristori, in Borgo a Roma: morirono 23 giovani della banda musicale degli zuavi e quattro civili, tra cui una madre col suo bambino.

La vittoria di Mentana suscitò un grande entusiasmo a Roma, dove le truppe furono accolte trionfalmente. Il cardinale romagnolo Randi, con le armi tolte ai garibaldini a Mentana e Monterotondo, realizzò un trofeo con la scritta: “non praevalebunt”.  Continua a leggere