LA “NOUVELLE THEOLOGIE” DEL SEDEPLENISMO[1]
di don Floriano Abrahamowicz
Questo articolo espone molto bene i concetti di infallibilità e di visibilità della chiesa fondata da Gesù Cristo.
La “beatificazione e/o canonizzazione” di un individuo evidentemente non santo o non beato era stato ritenuto nell’insegnamento dei seminari della Fraternità San Pio X ai tempi nei quali il sottoscritto ci studiava ed insegnava, come il segno certo che si doveva procedere dai dubbi sulla “chiesa conciliare” e la sua gerarchia alla certezza che, appunto, la “chiesa conciliare” non è più la Chiesa Cattolica fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. Se si spiega l’aberrazione di una beatificazione di Paolo VI con il fatto che “non vogliono impegnare la loro infallibilità”, allora posso “spiegare” e considerare cattolici tutti gli eretici e scismatici “perché non vogliono impegnare il loro dovere di professare la fede cattolica”.
No! Per fortuna la cattolicità della chiesa è visibile al punto che lì dove la vera fede cattolica è professata ( e il bambino di otto anni lo può constatare) lì è la vera Chiesa, mentre chi professa una fede altra da quella cattolica cessa di essere membro visibile della chiesa cattolica. E’ cosi difficile da capire?
di Fra Leone da Bagnoregio
Leggendo alcuni articoli usciti recentemente e rileggendo altri scritti tempo orsono anche da insigni personalità sul problema della canonizzazione dei santi e sulla non infallibilità delle medesime, ho letto certe affermazioni che fanno accapponare la pelle. Continua a leggere










