Christmas Poinsettia Memorials for Traditional Mass

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Donate a Christmas Poinsettia Memorial for the

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traditional Mass to honor your loved ones

Every year, we fill the sanctuary and the side chapels of St. Gertrude the Great Church with poinsettias to celebrate Our Lord’s birth. They adorn our church for all the feasts of the Christmas season, ending with Candlemas on February 2nd.

You can help us beautify God’s house for Christmas by making a Poinsettia Memorial Donation in honor of a loved one. Continua a leggere

Se sul National Geographic c’è Maria e su San Pietro c’è una scimmia

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Paradossalmente, nel giorno dell’Immacolata, si sarebbe dovuto cercare sulla rivista ecologista e non sul cupolone l’immagine della donna che disse “sì” a Dio

Tutti i bambini avranno fatto “oh!” nel vedere la facciata di San Pietro illuminarsi di sagome di animali esotici, lupacchiotti e leoncini, pappagallini e meduse, stormi di uccelli e branchi di tonni. È pur vero che mancava l’attacco dello squalo bianco e la natura nel suo dinamismo letale. L’elefante che sconquassa il villaggio africano piuttosto che il pitone che stritola e ingoia la sua preda. Tutto quanto è veramente natura, come la forza spietata dell’istinto di adattamento e di conservazione, è stato delicatamente espunto dallo spettacolo di tenerezze e emozioni che, con la scusa di onorare l’enciclicaLaudato si’, è stato suscitato in san Pietro in onore di Madre Natura.

madonna-national-geographic-copertinaParadossalmente, nel giorno della Misericordia annunciata dall’Anno Santo e giorno di Maria Immacolata, madre di Gesù, si sarebbe dovuto cercare sul National Geographic invece che sul Cupolone la notizia del “sì” di una donna che ha reso possibile la misericordia definitiva di Dio-uomo, Amico dell’uomo, nel Natale che stiamo per celebrare. E, in effetti, mai ci fu numero della nota rivista ecologista che ebbe tanto successo come l’ultimo che racconta in copertina la straordinaria vicenda di Maria nel reportage di una rinomata giornalista laica che è andata (e ha trovato) in giro per il mondo i segni della attuale, misteriosa e misericordiosa presenza della “Madre di Dio”.

D’altra parte, come raccontano le cronache estasiate dalle tre ore di spettacolari immagini ispirate ai temi di madre terra e dei suoi virginei cuccioli, al clima e alla salvaguardia della biodiversità, sembra che gli esseri umani siano contemplabili solo dal punto di vista della pena e compassione che fanno. Visti nella loro condizione di poveri del primo mondo. Oppure di bambini affamati del terzo. E anche se sotto Natale gli esseri umani – specialmente i bambini – si propongono ai nostri sguardi con lo spot di una Ong e un numero verde della raccolta fondi, sono niente (gli esseri umani, anche i più sfortunati) davanti a quelle emozioni e tenerezze generati dall’incantevolezza di animali, meglio se cucciolini; e luoghi e paesaggi, meglio se non ci ricordano l’ecatombe di uno tsunami.

Dopo di che, ritornando a questo nostro mondo comune che brucia da Oriente a Occidente, ok: lo smog è un disastro e ci saranno cataclismi se il clima aumenterà di 4 gradi nel 2100. Ma già adesso questo mondo si inerpica su per le più inimmaginabili atrocità (e sappiamo oramai che cos’è l’homo sapiens secondo il Califfato) e scodella in mare migliaia di reietti – propagandisticamente accolti con un “Evviva” e poi con la stessa identica leggerezza propagandistica con un “Abbasso” dalla signora Europa di Angela Merkel (la personalità dell’anno secondo Time). Insomma, cosa sta per finire oltre la tigre bianca e il pesciolino blu? Forse che anche papa Francesco, mentre scende quelle scale di San Pietro visibilmente affaticato e a viso duro, ha anch’egli avuto un attimo di presentimento, di turbamento?

C’è forse un presagio in quella facciata di San Pietro trasformata in una copertina-schermo di nessun lontano ricordo della ragione per cui esiste San Pietro? Ottimo lo scopo benefico di quel meraviglioso teatro per immagini che ha attirato più folla che l’apertura della Porta Santa. Ma beneficenza per chi? Pare che il Solov’ëv e il suo de profundis sui bizantini potrebbe interessare anche noi.

«Se non si tenesse in conto il lungo lavorio anticristiano del Basso impero, non vi sarebbe nulla di più sorprendente della facilità e della rapidità che caratterizzarono la conquista musulmana. Cinque anni furono sufficienti per ridurre a un’esistenza archeologica tre grandi patriarcati della Chiesa orientale. Il fatto è che non vi erano conversioni da compiere, ma solo un vecchio velo da strappare. La storia ha giudicato e condannato il Basso Impero. Esso non solo non ha saputo compiere la propria missione – fondare lo Stato cristiano – ma si è attivamente adoperato per far fallire l’opera storica di Gesù Cristo. Non essendo riuscito a falsare il dogma ortodosso, lo ha ricondotto a una lettera morta; ha voluto minare alla base l’edificio della pace cristiana attaccando il governo centrale della Chiesa universale; e nella vita pubblica ha sostituito la legge del Vangelo con le tradizioni dello Stato pagano. I Bizantini hanno creduto che, per essere veramente cristiani, fosse sufficiente conservare i dogmi e i riti sacri dell’ortodossia senza preoccuparsi di cristianizzare la vita sociale e politica; hanno creduto che fosse cosa lecita e degna di lode confinare il cristianesimo nel tempio e abbandonare l’agone pubblico ai principi pagani. Non poterono certo lagnarsi del loro destino. Hanno avuto quello che volevano: hanno conservato il dogma e il rito e solo la potenza sociale e politica è caduta in mano ai musulmani, eredi legittimi del paganesimo».

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TRADITIO propone alcuni libri non conformi

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FB_IMG_1446650567089[1]Segnalazione di Silvia Valerio

I testi possono essere ordinati a “TRADITIO”, che ha attivato una solida collaborazione con le Edizioni Ar, scrivendo a info.traditio@gmail.com:

(RARO)  Salvatore Lener. – Diritto e politica nelle sanzioni contro il fascismo e nella epurazione dell’amministrazione. Un esame critico dei provvedimenti. Pp. 94. La civiltà cattolica, 1946. Euro 15,00
Carlo Borsani Jr.- Carlo Borsani. Una vita per un sogno (1917-1945). Carlo Borsani, medaglia d’oro al valor militare, cieco, presidente dall’Associazione Mutilati durante la Repubblica di Salò, venne ucciso il 29 aprile 1945 in piazzale Susa, a Milano, da un gruppo di partigiani rimasti sconosciuti. Il suo cadavere fu poi portato in giro per le vie della città su un carretto. Pp. 196, 27 ill. Mursio, 1995. Euro 14,90

Gaetano La Perna. – Pola Istria Fiume 1943 1945. La lenta agonia di un lembo d’Italia. Pp. 430. Mursia, 1993. Euro 19,70 OFFERTA euro 15,00

Luisa Mazzadi. – L’Italia umbertina. Immagini di un’epoca. L’Italia, attraverso una rica selezioni di immagini, degli ultimi decenni dell’800. Pp. 208. Rusconi, 1982. Euro 8,00
Bernays. – Propaganda. Della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia. Pp. 168. Lupetti, 2008. Euro 14,00

Gualtiero Ciola, Alessandra Colla, Claudio Mutti, Thierry Mudry. – Rivolte e guerre contadine. Pp. 168. Barbarossa, 1994. Euro13,00

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La dittatura gay vuole libertà di scelta della toilette a prescindere dal sesso

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Intanto nell’Irlanda del Nord il matrimonio gay non passa (ecco perché nessuna tv l’ha detto… e sono al quinto tentativo)
di Benedetta Frigerio

Finché si trattava di fingere che un ragazzo fosse una ragazza chiamandolo con un nome femminile, i professori della scuola erano disposti a chiudere gli occhi. Ma quando lo studente ha cominciato a pretendere di avere libero accesso allo spogliatoio femminile per fare la doccia con le compagne, il problema della realtà è diventato insormontabile. Così, come riporta anche il New York Times, un istituto superiore dell’Illinois, la Township High School District 211, distretto di Palatine, a nord-ovest di Chicago, ha deciso di negare al ragazzo il “diritto” che reclamava. La cosa, però, non è andata giù al dipartimento dell’Educazione di Obama, che ha ravveduto una violazione del Titolo IX, una legge federale “antidiscriminazione”, e ha dato alla high school un ultimatum di un mese: se entro trenta giorni non consentirà agli studenti di scegliere i servizi igienici in base al “genere” anche quando questo sia diverso dal loro sesso, il caso potrebbe finire davanti alla giustizia e la scuola potrebbe perdere fondi pubblici. «Tutti gli studenti meritano la possibilità di partecipare senza differenze ai programmi e alle attività scolastiche, questo è un diritto civile fondamentale», ha dichiarato Catherine Lhamon, sottosegretario per i Diritti civili del dipartimento dell’Educazione. Continua a leggere

La (disastrosa) situazione dei matrimoni in Italia

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

L’Istat certifica che ci si sposa di meno, crescono divorzi e convivenze… insomma le coppie sono sempre più fragili
di Tommaso Scandroglio

L’Istat ha pubblicato un report sullo stato di salute dell’istituto del matrimonio e della famiglia. Qualche dato riferibile all’anno 2014. Si sono celebrati quasi 190mila matrimoni, 4.300 in meno rispetto all’anno precedente. Nel periodo 2009-2013 il calo è stato in media di 10mila matrimoni all’anno.

I MATRIMONI SONO DIMINUITI
Dal 2008 al 2014 i matrimoni sono diminuiti di 57mila unità. Uno dei motivi è anche anagrafico: ci sono meno giovani di una volta e quindi meno persone che si sposano. Continua a leggere

INNOCENZO III LETTERE ALL’INGHILTERRA (1202-1215)

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Segnalazione Il Cerchio

E’ possibile ordinare il libro anche a “TRADITIO” scrivendo a info.traditio@gmail.com

L’epistolario tra il Pontefice, il re Giovanni Senza Terra l’Arcivescovo di Canterbury Stefano Langton, i vescovi e i baroni inglesi negli anni che portarono alla concessione della Magna Charta Libertatum

Autore: Innocenzo III Papa; Fioramonti S. (a.c.);   Edizione: Il Cerchio,
Collana: Gli Archi , Pagine 136,
€ 12,00.

Link diretto per l’acquisto on-line:
http://www.ilcerchio.it/innocenzo-iii-lettere-all-inghilterra.html

Innocenzo III. Lettere all’Inghilterra (1202-1215) è un’opera che vuole celebrare due fatti storici di 800 anni fa: la concessione della Magna Charta Libertatum da parte del re d’Inghilterra Giovanni Plantageneto ai suoi baroni ribelli (Runnymede, 15 giugno 1215), un documento da molti posto all’origine del parlamentarismo e della stessa democrazia inglese; e la morte a Perugia, il 16 luglio 1216, di Innocenzo III, uno dei papi più importanti del Medioevo.

Il duro contrasto sorto in quegli anni tra Innocenzo III e il re Giovanni, avverso all’arcivescovo di Canterbury Stefano Langton eletto dal papa, è ricostruito a partire dalla traduzione di 44 lettere – tratte dalla Patrologia Latina del Migne – intercorse tra i vari attori della vertenza. Proprio nelle parole dirette dei protagonisti crediamo stia l’interesse principale del volume.

L’AUTORE STANISLAO FIORAMONTI è nato a Valmontone (Roma) nel 1951. Tra il 1998 e il 2011 ha curato tutte le opere letterarie di Papa Innocenzo III (8 volumi pubblicati) e la traduzione dei Gesta di Innocenzo III, biografia dei primi dieci anni di quel pontificato scritta da un anonimo contemporaneo del papa (Ed. Viella, Roma).

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Spettacolo animalista proiettato sulla basilica di San Pietro

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SAN PIETRO ABUSATO

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Mauro Faverzani

E così lo show si è consumato. La facciata della Basilica di San Pietro immersa nella “natura”: leoni, tigri, elefanti, lupi, delfini, sostituiscono i simboli religiosi in una vera e propria sarabanda animalista. La Basilica di San Pietro multicolor è divenuta la gigantesca tela del “politicamente corretto”.

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Un albero di Natale LGBT in piazza San Pietro

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 PINO LGBT

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

L’8 dicembre, nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione, Bergoglio, con l’apertura della Porta Santa, ha dato l’avvio ufficiale al Giubileo straordinario della Misericordia. Nello stesso giorno, come da tradizione, sono stati inaugurati anche il presepe e il grande abete natalizio di piazza San Pietro e, per l’occasione, nel tardo pomeriggio, la piazza vaticana è stata protagonista anche del discusso mega-show, finanziato da lobby ecologiste e abortiste, con il titolo, Fiat Lux. Illuminiamo la nostra casa comune.

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Il padrone dei padroni

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GIUDEA

Segnalazione del Centro Studi Federici

Mons. Umberto Benigni, Storia Sociale della Chiesa, Vol. III, La crisi della società antica. Dalla caduta alla rinascita dell’Impero Romano, Casa Editrice Vallardi Milano, 1922.

Israele

La guerra implacabile mossa dalla Sinagoga contro la Chiesa fin dal tempo degli Apostoli, a base di denunzie al governo pagano e di assassinii tumultuarii, deve cambiare di tattica dopo il trionfo politico e sociale degli aborriti Nazareni.

I popoli non ebbero ad attendere di farsi cristiani per apprezzare la Sinagoga come pericolo etico ed economico per la società delle «genti». Gli attacchi antisemiti che si trovano negli autori pagani bastano a provarlo. Ma quando la romanità divenne la cristianità, l’odio della Sinagoga raddoppiò contro di essa per il motivo religioso, giacché quello spirito, che oggi si chiama talmudico, odia più il cristianesimo che non il paganesimo. Questo rappresenta per la Sinagoga un gregge da domare, da spogliare, da trarne schiavi; quello è l’insieme dei seguaci di Gesù ai quali va l’eredità dell’odio specialissimo del Sinedrio contro il Crocifisso.

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Rovereto (TN) – Convegno: Famiglia, fondamento della società

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Locandina

Segnalazione di Antonio Brandi

Cogliamo l’occasione per ricordare l’importante evento che si svolgerà tra qualche giorno dal titolo “Famiglia, fondamento della società” a Rovereto (TN), sabato 12 dicembre (ore 20.30).

I relatori che interverranno, come puoi vedere sotto nella mail inoltrata, sono tutti d’eccezione: non mancare a quest’appuntamento unico!

Spero di vederti presto a Rovereto, passaparola!

Buona giornata,

Antonio Brandi

INFO: http://www.notizieprovita.it/eventi-provita/famiglia-fondamento-della-societa-se-ne-parla-a-rovereto/

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Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

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PARTISCIANI

„Il corteo della commemorazione dei partigiani caduti alle Ronare è stato contestato dagli automobilisti costretti a rimanere in colonna sulla Priabonese. “Bella ciao suonatela a casa vostra!”“

Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

Davanti al corteo c’erano i sindaci e gli assessori delle valli dell’Agno e del Leogra con la fascia tricolore al petto, dietro la banda e i gagliardetti, nel mezzo le tante persone che hanno deciso di sfilare lungo la strada provinciale “Priabonese” in località Ronare, per ricordare il sacrificio di 4 partigiani morti 71 anni fa. Le celebrazioni, però, hanno destato la rabbia degli automobilisti costretti a rimanere in coda martedì mattina. “Bella ciao, suonatela a casa vostra; non bloccate il traffico”. Ha urlato qualcuno da un finestrino, accendendo le polemiche.

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Delirio di “don” Farinella: “Gelmini si faccia infibulare”

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(s)don farinella

Frasi choc a La Zanzara: “Non faccio il presepe per non essere come Salvini, che lo porta in giro come simbolo di civiltà. Un anno ci ho messo tre bambini di colore diverso, un parto plurigemellare della Madonna”

Don Paolo Farinella non è nuovo a provocazioni e parole forti, ma stavolta ha passato il segno

Non solo ha annunciato di non fare il presepe, “ormai divenuto simbolo di una favola”. Ora si scaglia anche contro Matteo Salvini che “con gesto obbrobrioso lo porta in giro come un simbolo di civiltà”. E pronuncia parole violentissime, incredibili, contro l’esponente di Forza Italia Mariastella Gelmini: “La Gelmini che canta tu scendi dalle stelle mi fa schifo, che si faccia infibulare e che non vada a cantare tu scendi dalle stelle.”

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“L’Italia blocca l’estensione delle sanzioni UE alla Russia”

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Ha obbedito, ed ora è premiata

Almeno, questo è il titolo del Deutsche Wirtschafts Nachrichten. “Sorprendentemente”, continua l’articolo, “mercoledì il governo italiano ha bloccato sul nascere una decisione su una estensione delle sanzioni economiche contro la Russia. ‘Abbiamo chiesto un dibattito sulla questione’, ha detto un portavoce della rappresentanza italiana a Bruxelles. In realtà, era inteso che mercoledì gli ambasciatori dei 28 paesi membri della Ue dovessero prendere una decisione senza ulteriore dibattito, dopo che gli occidentali avevano già approvato una risoluzione il mese scorso a margine del G20 a Istanbul”.

Già: quella riunione a porte chiuse fra Merkel, Hollande e Cameron, che ha preso decisioni per tutti noi.

Se le cose stanno così, tanto di cappello, Matteo Renzi. E grazie anche alla Mogherini. Non solo questa presa di distanza era dovuta alla dignità nazionale, ma lo esige l’evoluzione della situazione.

Germania, Polonia e paesi baltici, insieme con Cameron ed Hollande, fanno dipendere – dicono – la revoca delle sanzioni dai “progressi” che la Russia farà in Ucraina orientale nell’adempimento degli accordi di Minsk. Accordi che è Kiev a violare ogni giorno di più con bombardamenti (intensificati domenica-lunedì e riportati dagli osservatori OCSE) e gravi provocazioni, come l’interruzione dell’elettricità alla Crimea facendo saltare i tralicci. E siccome questo avviene mentre a Kiev c’è il vicepresidente Joe Biden, accompagnato dalla Nuland, accusa Putin di violare gli accordi di Minsk, è chiaro da dove viene la volontà di mantenere aperta la ferita ucraina, per continuare le sanzioni.

Come non bastasse, il Fondo Monetario ha condonato all’Ucraina il debito che ha con la Russia: 3 miliardi di dollari. Violando le sue proprie regole, che ha imposto al mondo dalla fine della seconda guerra mondiale, il Fmi continua a dare prestiti al governo di Kiev nonostante la sua insolvenza. Quando Mosca,che è membro del FMI, ha chiesto che esso agisca secondo le sue regole a favore dei creditori (il Fondo è sempre l’agente pignoratore dei creditori), ha fatto un’eccezione: per Kiev “cambia la sua politica di non tollerare gli arretrati a danno dei creditori”. Il Fondo dunque getta la maschera, e compie un atto di ostilità mai visto prima. Il regime di Kiev vive da mesi su prestiti che l’Occidente

(noi compresi) gli dà – come ora è chiaro – a fondo perduto.

Quanto al governo Merkel, s’è segnalato per ripetere la versione di propaganda che le è stata ordinata: che Assad sostiene l’ISIS perché compra il petrolio dei terroristi….La Merkel ha obbedito e il Time l‘ha scelta come “persona dell’anno” – vuol dire che le stanno preparando il seggio all’Onu.

Ha obbedito, ed ora è premiata

Matteo Renzi non sarà sulla copertina di Time per qualche tempo ancora. Meglio così. I successi della Russia, dell’armata siriana e dei suoi alleati in Siria hanno pregiudicato il piano segreto tra Erdogan, Hollande e Cameron, oggi svelato da Meyssan: “i tre hanno convenuto nel 2014 di creare uno pseudo Kurdistan in Siria, espellerne la popolazione sunnita e cristiana, e trasferirvi i kurdi di Turchia”: liberando Erdogan del suo problema curdo interno con una sostanziale espulsione e pulizia etnica.

http://www.wikistrike.com/2015/12/l-inavouable-projet-d-un-pseudo-kurdistan.html

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Molti “segni e prodigi”..

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SAN PIETRO

 

 

Segnalazione di Federico Prati

 

Molti “segni e prodigi”..

Uno show anticristiano a San Pietro previsto per il giorno dell’Immacolata.

Riprendiamo qui di seguito, nella nostra traduzione, un articolo apparso sul sito pro life americano life site. In esso l’autore, Pete Baklinski, fa emergere alcuni aspetti inquietanti di una performance prevista per il giorno dell’Immacolata Concezione in Vaticano.

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Farinella, “prete” comunista: “non faccio il presepe in chiesa per dispetto a Salvini”

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Don Farinella, il pretonzolo che ammette la bestemmia in chiesa, ma non il presepe. Un prete comunista un po’ islamizzato che, l’anno scorso, ha salutato positivamente l’iniziativa di don Prospero Bonzani, che aveva inserito una moschea nel presepe della parrocchia di via Vesuvio. Don Farinella, il prete che si nutre di odio

farinella

Come riporta Il Secolo XIX, quest’anno, don Farinella (Don Farinella: «In Chiesa si può anche bestemmiare, è un luogo libero»), pur di andar contro Salvini, ha deciso di non fare il presepe: “Io quest’anno il presepe non l’ho fatto. Per protesta. Contro chi sputa sopra una cosa sacra, un simbolo di amore e di unione. Io con Salvini (che dopo le stragi di Parigi ha detto: ‘Facciamo il presepe per non arrenderci’) non voglio avere niente a che spartire. Perciò, è deciso, nessun presepe nella mia chiesa”.

Questa iniziativa, però, non danneggia Salvini. Danneggia solamente i parrocchiani che non possono godere della bellezza delle tradizioni e della dolcezza del presepe e, in definitiva, rappresenta una scelta ideologica. Proprio quello che il prete rinfaccia a Salvini.

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