L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
L’erezione di un’altra chiesa … conciliare è un fatto obiettivo; lo si conosce dalla dottrina, dalla liturgia, dai «papi», dai prelati, dal clero, perfino dal nome – usato da loro stessi – in senso ufficiale almeno dal cardinale Benelli in poi.
Ma poiché essa s’intitola cattolica e occupa quasi tutto quel che era della vera Chiesa Cattolica, la questione va risolta nella coscienza del fedele sul quando, sul come e sul modo di vedere la vera Chiesa occupata.
Qui penso ricorrere a un paragone che riguarda il corpo della Chiesa come società visibile presente in questo mondo e con una storia di due mila anni. Di fatto la Chiesa Cattolica Apostolica Romana nel suo corpo s’identifica con la Chiesa del Corpo Mistico del Signore. Essa, come Comunione dei Santi, ha una ricchezza inestimabile Nella Fede dei Martiri, dei Santi, dei Dottori, del Magistero ininterrotto dei suoi Papi, tutto ispirato dallo Spirito Santo, in netto contrasto con la vita, pensieri e desideri del mondo.
Ciò disturbava dei «consacrati» con un’altra «fede» e ben altri piani di apertura e pace con ilmondo, difficilmente tenuti a freno dai Papi e Vescovi fino a Pio XII. E con questo già si risponde al «quando»: la morte di quest’ultimo Papa Cattolico. Per rispondere al «come», poiché la Chiesa è guidata dal Signore, si tratta della rinuncia alla Sua Guida attraverso l’elezione di un pontefice aperto alle mutazioni che seguono la vita, i pensieri, l’ordine e desideri del mondo. Tale «potere pontificio» deviato era necessario per loro e ci da il modo di stabilire il paragone predetto, che riguarda il «corpo sociale» della Chiesa. Continua a leggere