Macerata, sinistra infoiba il ricordo. Cori choc: “Ma che belle son le foibe”

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Un fine settimana in cui i cortei di Macerata e Piacenza si sono trasformati in violenze e negazionismo della tragedia delle Foibe. Ecco la dimostrazione di chi sono realmente i democratici, pluralisti e benpensanti in Italia…(N.d.R.)

Cori choc contro le vittime delle foibe durante la manifestazione antifascista di Macerata: “Ma che belle son le foibe da Trieste in giù”

di Giuseppe De Lorenzo e Marco Vassallo

“Ma che belle son le foibe da Trieste in giù”. Inneggiano alla tragedia degli italiani esuli dell’Istria e della Dalmazia.

E lo fanno durante quello che dovrebbe essere un corteo antifascista, contro la violenza e le discriminazioni. Durante la manifestazione a Macerata contro la folle caccia all’immigrato di Luca Traini, la sinistra ci casca ancora. E sulle note di una canzone della Carrà, gli antagonisti di “Aktion Antifaschisriche” e i centri sociali del Nord Est deturpano il Ricordo di chi fuggì dalle vessazioni del regime di Tito. Vicino a loro (senza intonare il canto) sventolano le bandiere dell’Anpi, di Emergency, di Libera, della Fiom, dell’Arci, di Rifondazione comunista, di Potere al popolo e di alcune associazioni di migranti. Continua a leggere

La memoria infoibata: i crimini comunisti a Isola d’Istria

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Elenco degli scomparsi da Isola d’Istria dal 1943 al 1945 
 
(…) Negli appunti che Luigi Drioli, mio padre, ha lasciato per ricordare le nefandezze di quei tristi giorni compare una lista di persone che sono state arrestate e torturate dai titini e delle quali non si è mai saputo con certezza la loro fine. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che non avevano responsabilità specifiche e a loro carico non c’erano accuse: alcune svolgevano il lavoro di guardie municipali, di dipendenti comunali, di operai, di sindacalisti, di vigili del fuoco, e tanti provenivano da varie parti d’Italia ed erano comandati a svolgere il loro lavoro a Isola d’Istria nelle varie amministrazioni. Alcuni arresti, con le loro tragiche conseguenze, sono anche avvenuti a guerra finita, in tempo di pace, senza alcuna giustificazione. Penso che la lista sia incompleta e porti qualche inesattezza, ma purtroppo sono trascorsi troppi anni e non sono riuscita a rintracciare persone presenti in quell’epoca. Parecchi dati e alcuni nomi li ho aggiunti dopo varie ricerche effettuate (…). Vittorina (Grazia) Drioli.
 
Attilio Benvenuti detto Furia
Nato il 28 agosto 1899. Arrestato a Trieste il 7 maggio 1945 in piazza Venezia. Tradotto al carcere dei Gesuiti. Trasferito a Isola d’Istria e Capodistria. Poi scomparso.
Sul sito www.isfida.it si legge: BENVENUTI Attilio (detto Furia) fu Almerigo e fu Anna Paoli, nato a Isola d’Istria il 28-9-1899. Arrestato a Trieste piazza Venezia il 5-5-1945 e deportato per ignota destinazione. Notizie fornite dalla moglie Ada Mossut abitante a Trieste in via Vercellio n.9 presso Borsatti. 

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10 Febbraio: la Verità non può essere infoibata

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Risultati immagini per la memoria non si infoibaDOMANI, SABATO 10 FEBBRAIO GIORNATA DEL RICORDO DELLE VITTIME DELLE FOIBE

segnalazione del Centro Studi Federici

Il silenzio vigliacco sui 50 preti e frati massacrati dai partigiani comunisti nelle foibe: queste vittime non interessano ai professionisti della memoria, forse perché erano al servizio della Chiesa Cattolica e non della Sinagoga.
 
I sacerdoti massacrati nelle foibe
Fra le molte e molte migliaia di assassinati nelle foibe vi furono almeno 50 sacerdoti. Ranieri Ponis ha dedicato alla vicenda una monografia, intitolata “Storie di preti dell’Istria uccisi per cancellare la loro fede”, pubblicata dalla Litografia Zenit.
Gli invasori slavi difatti cercarono di colpire anzitutto coloro che erano a vario modo parte della classe dirigente italiana o comunque punti di riferimento e di aggregazione, quali gli intellettuali, i politici, gli imprenditori, gli insegnanti, gli ecclesiastici.
L’odio nei confronti di questi ultimi derivava anche dalle convinzioni ideologiche dei partigiani jugoslavi, essendo Tito all’epoca stretto alleato di Stalin.
Dopo il totale annullamento di ogni organo civile e militare italiano in Venezia Giulia e Dalmazia, erano rimasti sul posto soltanto vescovi e sacerdoti in grado di rappresentare la popolazione italiana, la quale era solitamente molto religiosa.
È indubbio che, fra le cause che indussero all’Esodo gli Italiani della Venezia Giulia, un ruolo importante lo abbia svolto la persecuzione religiosa, che fu portata avanti anche con il preciso intento di spingere gli Italiani ad andarsene.

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Revisionismo, ultimo atto “L’Anpi nasconde la storia”

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Polemiche per un’iniziativa dei partigiani a Sedriano. Il centrodestra attacca sulla stele di piazza Repubblica

di Alberto Giannoni

Viene inaugurato oggi, dal municipio 4, il primo monumento dedicato alle vittime delle foibe a Milano. Ed è tutto un fiorire di iniziative, nelle Zone governate dal centrodestra.

La stele che dovrebbe essere posta in piazza della Repubblica invece, ancora non si vede, anche se in Comune annunciano un imminente incontro per sbloccare uno stallo che si protrae da anni.

La storia del ricordo è anche storia di polemiche. I massacri delle foibe e l’esodo degli istriani-dalmati sono stati a lungo sottaciuti o negati, per ragioni politiche. L’antico tabù della sinistra ha continuato a produrre silenzi, o peggio gaffe, provocazioni e revisionismi. E un caso del genere sembra anche quello di Sedriano, dove per il 9 febbraio viene organizzata un’iniziativa in cui, secondo il centrodestra, la storia delle foibe viene accostata al fascismo. «È davvero vergognoso – commenta l’eurodeputato di Forza Italia Stefano Maullu – che l’Anpi cerchi di nascondere le responsabilità del comunismo: l’Anpi ha organizzato un convegno dal titolo “Fascismo, Foibe, Esodo”, evitando in tutti i modi di alludere alle uccisioni e agli omicidi perpetrati dai comunisti». Continua a leggere

Roma, la Basilica di S. Pietro sarà profanata dai vespri degli eretici anglicani

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ECUMANIA BLASFEMA E ANTICATTOLICA

http://www.lastampa.it/rw/Pub/p4/2016/11/25/VaticanInsider/Foto/RitagliWeb/4WK34KM56364-kzeF-U11001178262998SmB-1024x576%40LaStampa.it.jpg

La celebrazione in programma il 13 marzo, in occasione del cinquantesimo anniversario del dialogo tra Chiesa cattolica (conciliare, n.d.r.) e anglicana

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http://www.lastampa.it/2017/02/07/vaticaninsider/ita/news/nella-basilica-di-san-pietro-per-la-prima-volta-i-vespri-anglicani-zaHvZUQXpFfr2NVBEJZLIP/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook Continua a leggere

Torino: troppo clamore, rinviato il ritiro spirituale per omosessuali

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https://www.avvenire.it/c/2018/PublishingImages/04174fc4af60430aaf455d1e065ce223/juzzolo133_59106508.jpg

L’arcivescovo (conciliare, n.d.r.) Nosiglia: contro l’iniziativa parole tendenziose. A rischio persone con situazioni dolorose e delicate

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https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/rinviato-ritiro-spirituale-per-omosessuali-torino?utm_content=bufferf5918&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer Continua a leggere

La fumata del 4 Marzo si annuncia nera

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di Giulietto Chiesa

A meno di un mese dal voto del 4 marzo è ormai chiaro che queste prossime elezioni politiche produrranno un parlamento, per quanto illegale, ma non produrranno un governo. Non ci sarà una maggioranza per guidare il paese.

Lo dicono tutti: lo dice Berlusconi, lo dice Renzi, lo ipotizzano i commentatori dei grandi media. Si delinea un risultato politico nullo. Chi non lo dice, per ragioni tattiche, lo pensa. Nessuno è sicuro di una maggioranza, figuriamoci di un incarico.

I sondaggi sono sempre meno credibili, mentre un buon terzo dell’elettorato si dice contrario ad andare a votare. In realtà sono molti di più di un terzo quelli che non voteranno, in segno di protesta contro la classe politica che, in queste ultime settimane, sta dando segni di vero e proprio marasma, tra scotri di promesse roboanti di svolta alle quali nessuno crede.

Matteo Renzi e Barack Obama
© AP PHOTO/ J. DAVID AKE

Ma la percezione dello stato delle cose è ormai generale. La destra — che pretende di essere in vantaggio nei consensi — non è affatto sicura del fatto suo. Incombe sull’alleanza di destra “a quattro gambe” attorno a Berlusconi (per ora non candidabile a premier) la minaccia di una rapida spaccatura tra Forza Italia e la Lega di Salvini. Il quale, malgrado l’alleanza, si presenta in tuttii dibattiti televisivi con posizioni assai diverse da quelle di Berlusconi. Non trascurando di dire, ogni tre parole, che, se prenderà “un solo voto di più”, sarà lui il capo del governo.Un’alleanza, dunque, che potrebbe finire al primo posto (ma sicuramente senza una maggioranza parlamentare), ma ritrovarsi spaccata subito dopo il voto. E le preoccupazioni non finiscono qui. Come fare il governo da soli (se questo fosse l’esito)? Su questo interrogativo i mali di testa diventano lancinanti. Tutti sanno che l’ipotesi di partenza era un nuovo “patto del Nazareno” tra Forza Italia e Matteo Renzi, capo del Partito Democratico. Ma ora? Di nuovo i sondaggi danno il PD in caduta libera. Un’alleanza con Berlusconi da solo non avrebbe i numeri. Con Berlusconi più Salvini non avrebbe né i numeri né una qualche decenza. Per divergenze di intenzioni troppo grandi su temi come l’Europa e l’economia. Sulla sinistra del PD pesa l’incognita della nuova coalizione di “Liberi e Uniti” (LEU), prodotto della scissione del partito di Renzi. Quanti voti gli porterà via? Nessuno può prevederlo, ma sarà un’emorragia di almeno il 5%. Mortale per il nuovo patto Renzi-Berlusconi. E, in ogni caso, LEU dichiara la sua totale indisponibilità a una intesa con la destra e, pertanto non farà la portatrice d’acqua a Renzi, al quale ha appena sbattuto la porta in faccia.

Tutti, poi, temendo il giudizio degli elettori, dichiarano di non volere “inciuci”, cioè escludono le alleanze alle quali, in realtà, tutti pensano. E allora? Non viene fuori nessuna maggioranza da qualunque parte si guardi il mosaico. Il M5S, dal canto suo, ripete che non farà alleanze con nessuno. Se finisse primo, dunque, sarebbe da solo. E allora? Allora, in caso di incarico (sicuramente”spericolato”) che, in tal caso, il Presidente della Repubblica, potrebbe affidargli, andrebbe in Parlamento sventolando il suo programma e chiedendo “convergenze” in tutte le direzioni. Essendo evidente che nessuno “convergerà”. sebbene il M5S dia l’impressione di voler proporre un governo “anestetizzato” per uscire da una opposizione altrettanto “anestetizzata”. Ma è chiaro che “non vuole vincere”, perché, se vincesse, dovrebbe subito dopo prendere atto di non avere una maggioranza.Qualcuno avanza l’ipotesi, davvero avventurosa, di un’alleanza tra la Lega, — che abbandona Berlusconi — e il Movimento 5 Stelle. Ma, a parte i numeri, che dovrebbero diventare assai diversi da quelli che si prevedono, e che rendono assai ipotetica una tale maggioranza di governo, c’è il destino degli uni e degli altri. Una tale alleanza, tenendo conto delle grandi diversità di composizione del corpo elettorale dei due partiti, potrebbe segnare negativamente il destino di entrambi. Troppo rischiosa sia per Salvini che per Di Maio. E poi è evidente che una tale alleanza (o “convergenza”, come dice Di Maio) durerebbe al più qualche settimana. E poi si tornerebbe d’accapo.

LEU più 5 Stelle? A meno di un exploit fantastico (che nessuno ormai prevede) di entrambi, la maggioranza non c’è neanche in sogno. Altri outsiders non sono visibili all’orizzonte, anche perché i media non vogliono disturbatori che agitino le acque di questa palude. E dunque fanno parlare solo quelli che stanno già in Parlamento. La cacofonia è già al suo apice anche senza i disturbatori del coro stonato.Come se ne esce? Tornando alle urne a ottobre. Cioè il 4 marzo sarà solo una tappa. Ci vorrà dunque un governo di transizione. Tutti pensano a Gentiloni e c’è da giurarci che ci pensi anche il Presidente Mattarella. Ma prima di arrivare alle nuove elezioni di ottobre, ci vorrà una nuova legge elettorale. L’attuale è palesemente anticostituzionale e tutti lo sanno. Come farla? Per ora nessuno ci pensa: i grattacapi attuali sono più che sufficienti. Il nervosismo aumenta. Molti interpretano la sparatoria di Macerata, — dove un fascista dichiarato ha cercato di uccidere a colpi di pistola diversi immigrati di pelle nera — come un pesante segno dell’aggraversi della tensione sociale. Che è ormai una sommatoria di tensioni: da quella degli immigrati, a quella economica, a quella della disoccupazione e della povertà diffusa, oltre all’assenza di nuovi posti di lavoro. E il diluvio di promesse produce insofferenza e protesta.

L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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“Il corpo di Pamela è stato sezionato in modo scientifico”

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L’autopsia sul corpo di Pamela non chiarisce molti dubbi, ma rivela dettagli importanti. Anche il secondo nigeriano avrebbe venduto droga

di Lucio Di Marzio

Non sciolgono i dubbi sul caso i primi esiti dell’autopsia sul corpo di Pamela Mastropietro, eseguita dallo staff di medicina legale dell’Università di Macerata.

Nei risultati consegnati nel primo pomeriggio alla Procura della Repubblica ci sono però alcune conclusioni importanti del pool di periti.

Secondo Mariano Cingolani, medico che si è occupato dell’esame insieme ai colleghi Dora Mirtella e Roberto Scendoni “il corpo è stato tagliato in modo ‘scientifico’ e tutti gli organi sono presenti”, ma poiché “mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere” i primi accertamenti “non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio”.

Di più si potrebbe sapere dagli ulteriori accertamenti che saranno effettuati la prossima settimana, ma intanto emergono nuovi dettagli per quanto riguarda il profilo legale del caso. Secondo la procura di Macerata il nigeriano Desmond Lucky, accusato di concorso in omicidio, avrebbe venduto una “modestissima” quantità di eroina alla 18enne trovata smembrata a Pollenza. Non ci sono però gli estremi per la custodia cautelare. Continua a leggere

Report: FBI Informant Tells Congress Moscow Routed Millions to Benefit Bill Clinton’s Charitable Efforts

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Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2016/07/Clintons-Saul-Loeb-Getty.jpg

An FBI informant told Congress Wednesday that Moscow routed millions to the U.S. to benefit Bill Clinton’s charitable efforts.

TO BE CONTINUED:

http://www.breitbart.com/big-government/2018/02/08/report-fbi-informant-tells-congress-moscow-routed-millions-benefit-bill-clintons-charitable-efforts/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180208 Continua a leggere

Damasco, ‘mostruosa aggressione Usa’

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 © EPAIn attacco est Siria uccisi ‘decine membri forze popolari’

 

(ANSAmed) – BEIRUT, 8 FEB – Il governo siriano ha condannato con forza “la mostruosa aggressione” compiuta nella notte dalla Coalizione internazionale a guida americana e ha chiesto l’intervento dell’Onu.

CONTINUA SU http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2018/02/08/damasco-mostruosa-aggressione-usa_1e167212-d5c3-4911-abe4-359b7967bbe0.html

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Parigi, ala dell’Università “occupata” da clandestini

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Incredibile situazione di tensione sociale e di degrado, quella messa in scena dallo scorso 30 gennaio nell’edificio A dell’Università Parigi VIII, a Saint-Denis: con la complicità di autonomi ed estrema sinistra, diverse decine di immigrati clandestini africani hanno occupato i locali. Si tratta di sudanesi, eritrei, etiopi e guineani, che pretendono la regolarizzazione “gratis” – ovvero saltando tutti i passaggi previsti per legge – ed un alloggio (sempre gratis).

I vertici dell’Ateneo hanno emesso un comunicato, in cui incredibilmente esaltano la propria «tradizione d’ospitalità e solidarietà» sin dai tempi – scrivono – «della fondazione». Per questo propongono un diploma specifico destinato ai rifugiati ed un programma, denominato «Pausa», destinato ad accogliere tutti gli scienziati perseguitati nei propri Paesi.

Nel concreto, però, il senso d’accoglienza dell’Università finisce ben presto, tanto che, dopo tante belle parole, si lamenta l’assenza di passi avanti nei negoziati con i clandestini e si biasima che ancora non li si sia accompagnati in «un luogo più appropriato, più ampio e sicuro» dell’attuale, che, se non fosse occupato abusivamente, dovrebbe essere, in realtà, sede di numerosi corsi. Insomma, se ne vadano ovunque, basta che lascino finalmente libere le aule… Mostrando così l’incoerenza di chi sventola l’utopia solo a parole, mai nei fatti. Continua a leggere

Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?

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di Sharon Tennison

Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?

Fonte: Comedonchisciotte

Mentre la situazione in Ucraina sta peggiorando, sulla Russia e su Putin viene riversata una montagna di disinformazione. Giornalisti ed esperti devono setacciare il dizionario dei sinonimi per inventare nuovi elaborati epiteti per descriverli entrambi. Ogni volta che faccio una presentazione in America, la prima domanda che mi viene posta minacciosamente durante i Q&A è sempre: “Che mi dici di Putin?”. È ora di condividere i miei pensieri a riguardo:

Putin ha ovviamente i propri difetti e non è esente da errori. Sulla base della mia precedente esperienza con lui, e di quelle di persone fidate, tra cui funzionari statunitensi che hanno lavorato a stretto contatto con lui per un periodo di anni, Putin molto probabilmente è un uomo retto, affidabile ed eccezionalmente creativo.

È ovviamente un pensatore e pianificatore a lungo termine, ed ha dimostrato di essere un eccellente analista e stratega. È un leader che può tranquillamente raggiungere i propri obiettivi nonostante le montagne di false accuse lanciategli contro da quando è diventato il secondo presidente della Russia.

Ho visto crescere la sua demonizzazione, da quando è iniziata nei primi anni 2000 – ho messo per iscritto i miei pensieri e preoccupazioni, sperando di includerli poi in un libro (pubblicato nel 2011). Il libro spiega le mie osservazioni in modo più approfondito di questo articolo. Continua a leggere

Alberto Bagnai: “Il PD ha distrutto l’economia. I disoccupati sono almeno il triplo”

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Alberto Bagnai: "Il PD ha distrutto l'economia. I disoccupati sono almeno il triplo" “Le forze economiche che sostengono il PD non vogliono che scenda la disoccupazione, perché ciò che abbassa i salari aumenta le rendite. Il PD è il partito della rendita. Comprendendo sottoccupati e scoraggiati, l’Italia è in testa alla classifica sulla disoccupazione”

di Marco Dozio

Professor Alberto Bagnai, docente di politica economica, punta di diamante degli economisti contrari alla moneta unica, candidato per la Lega alle Politiche, Renzi ha detto che lei è un pericoloso estremista che vuole sfasciare tutto.

La mia candidatura è stata commentata dagli avversari politici come la dimostrazione del pericoloso estremismo della Lega. In particolare perché secondo i miei avversari politici io sarei uno che vuole sfasciare l’Europa. È divertente notare che immediatamente dopo, Toni Negri, forse leggermente più estremista del sottoscritto, ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair nella quale auspicava che Bruxelles prendesse le redini del governo italiano. È la dimostrazione che esiste un provato estremismo tra i sostenitori del progetto europeo. Progetto che studiosi autorevoli come Vladimiro Giacchè, Luciano Barra Caracciolo e Giuseppe Guarino hanno dimostrato come sia incompatibile con la nostra Costituzione. Non a caso gli avversari che mi danno dell’estremista sono quelli che hanno cercato di cambiare La Costituzione. Da questo punto di vista i conti tornano. Per quanto riguarda l’estremismo: nessuno vuole la guerra e nessuno vuole sfasciare alcunchè. Studi come quello del Fondo monetario internazionale dimostrano che da quando siamo nell’eurozona è in atto una disgregazione delle strutture economiche dei paesi. Nel senso che l’euro avvantaggia i paesi forti e svantaggia quelli deboli. È assolutamente moderata e prudente la posizione di Salvini che si pone il problema di cosa fare ove mai uno scenario di disgregazione dell’eurozona non venisse arrestato. Quello che può arrestarlo, come dice Stiglitz, sarebbe la volontà politica dei paesi del centro dell’Europa di cooperare con la periferia dell’Europa. Ma vediamo ogni giorno di più che questa volontà non c’è. E anzi vediamo che Bruxelles si prepara a un’ulteriore stretta sul sistema bancario che rischia di metterci definitivamente in ginocchio, cosa di cui il nostro attuale governo pare essere inconsapevole. Questo non è essere moderati e prudenti, è essere estremisti: l’estremismo del mercato, l’estremismo del pensare che affidandoci totalmente ai mercati finanziari loro sapranno cosa fare di noi. E infatti lo sanno: carne di porco. Continua a leggere

Alla deriva

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di Marco Cedolin

Alla deriva

Fonte: Il corrosivo

Abbandonate ormai da tempo tutte le lotte pregnanti portate avanti (troppo spesso senza l’ausilio della buona fede) nel corso dell’ultimo mezzo secolo, dalle battaglie operaie degli anni 70/80, all’anti globalizzazione di fine anni 90, alle cause ambientaliste o pseudo tali (No TAV, No Dal Molin, No Mose, No Muos) del primo decennio del nuovo secolo, la cosiddetta sinistra antagonista (probabilmente solo di sé stessa) si ritrova ormai allo sbando, incapace di proporsi con un minimo di credibilità nell’inferno della globalizzazione mondialista alla cui creazione essa stessa ha contribuito…..

Senza possedere più argomenti forti attraverso i quali aggregare le nuove generazioni, senza uno spirito antagonista che prescinda dalla sassaiola concordata con la polizia o “dall’epica” contesa con una vetrina, ormai orfana di qualsivoglia ideologia, la “sinistra antagonista” diventata ormai globalista e mondialista si ritrova oggi sempre più alla deriva, priva di ogni punto di riferimento e funzionale solamente agli interessi di quell’elite che per cinquant’anni ha fatto finta di combattere.

Gli unici argomenti “forti” a cui ormai tentano di ancorarsi gli orfani di Che Guevara, delle bandiere rosse e di un insincero spirito no Global, sono un antistorico antifascismo in mancanza di fascismo e la difesa ad oltranza della tratta di esseri umani perpetrata dalla politica globalizzatrice di un’elite che persegue la colonizzazione e il dumping sociale. Il tutto condito con la velleità d’impedire la libera espressione di pensiero a chiunque osi esternare idee e posizioni differenti dalle loro (bollato come fascista per antonomasia) e con un odio viscerale nei confronti del proprio paese e della bandiera che lo rappresenta. Continua a leggere

Gli “intellettuali” mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist

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di David Allegranti

Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist

Fonte: Arianna editrice

Questa è la storia della miserabile censura subita da Alain de Benoist presso la Fondazione Feltrinelli.
Qui trovate:
a) L’articolo a commento della vicenda di David Allegranti (su Il Foglio e ilfoglio.it 6/2/2018)
b) La lettera-petizione dei censori
c) Lo scambio epistolare fra de Benoist e la Fondazione Feltrinelli.

Gli intellettuali mettono il bavaglio al filosofo

Questo incontro non s’ha da fare. E infatti non si farà: la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha sospeso la conferenza con Alain de Benoist, scrittore, filosofo e fondatore della Nouvelle Droite, che il prossimo 13 febbraio avrebbe dovuto dialogare con il politologo Piero Ignazi e con Gad Lerner nelle vesti di moderatore. Un appuntamento che faceva parte del ciclo “What is left / What is right” al quale ha già partecipato, il 30 gennaio scorso, Florian Philippot, ex esponente di spicco del Front National. Continua a leggere

L’Ong “legata” a Soros ha scelto: “Votate Bonino”

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L’Ong “Avaaz” ha invitato i romani a votare per Emma Bonino. Il seggio è conteso per il centrodestra da un esponente pro life. Ecco lo scontro in corso

di Francesco Boezi

Avaaz è una Ong che si occupa di principalmente di diritti umani.

In vista delle elezioni politiche italiane, questa piattaforma fondata a New York nel 2007 ha pubblicato questo post: “Voti a Roma? Poche centinaia di voti potrebbero decidere chi ci rappresenterà in Senato. La campionessa dei diritti civili Emma Bonino del centrosinistra sfida l’organizzatore del Family Day Federico Iadicicco di Fratelli d’Italia. Ogni voto sarà pesantissimo!”, viene sottolineato su Facebook. L’endorsement, ovviamente, è del tutto legittimo.

L’organizzazione in questione, insomma, ha direttamente invitato gli elettori romani a preferire la candidata della coalizione di centrosinistra al candidato della coalizione di centrodestra nel collegio di Roma1, che è valido per il Senato della Repubblica. Continua a leggere

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