Angela Merkel “inclusiva” premiata dai frati (conciliari) di Assisi

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Segnalazione Corrispondenza Romana

In un’epoca, in cui nella Chiesa Cattolica (o meglio, nella “Contro-Chiesa” conciliare, n.d.r.) qualcuno vorrebbe già Lutero santo, non stupisce più che il premio annuale «Lampada della pace di San Francesco» possa essere assegnato alla figlia di un pastore protestante, protestante a sua volta, come la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Lei in persona è attesa ad Assisi il prossimo 12 maggio, per ricevere dai frati (concliari, n.d.r.) in Basilica il riconoscimento, che già fu di Walesa, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Benedetto XVI, ma anche del Dalai Lama, di Yasser Arafat, di Mahmoud Abbas e di Juan Manuel Santos, il discusso presidente della Colombia, noto, tra l’altro, per le sue posizioni pro-gender.

Ad un contesto così «politicamente corretto» non poteva mancare l’icona di un’immigrazione senza regole come la leader tedesca, distintasi per aver portato centinaia di migliaia di stranieri entro i patrii confini, salvo poi esser costretta dai fatti ad un sia pur parziale e moderato dietrofront. Il premio le è stato assegnato dai frati proprio per «la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli», sebbene parlare di «pacifica convivenza» sia forse quanto meno ottimistico, come le cronache purtroppo confermano. Del resto, è lo stesso Custode del Sacro Convento di Assisi (occupato dai conciliari, n.d.r.), padre Mauro Gambetti, ad aver auspicato un’Europa in grado di esprimere un’«unità plurale», al momento chimerica ed utopica (T. M.). Continua a leggere

Segretario della difesa USA: “Non abbiamo prove che Assad abbia usato armi chimiche”

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Americanismo grottesco e guerrafondaio…la storia si ripete…ma stavolta lo ammettono… (n.d.r.)

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Dopo tante narrative faziose e unilaterali, gli USA hanno finalmente ammesso di non avere prova alcuna sul fatto che Bashar al-Assad abbia utilizzato armi chimiche. Questa comunicazione, in fondo, …

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http://www.oltrelalinea.news/2018/02/17/segretario-della-difesa-usa-non-abbiamo-prove-che-assad-abbia-usato-armi-chimiche/ Continua a leggere

Macron, l’europeista a parole che pensa solo agli interessi della Francia

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Segnalazione Linkiesta

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Macron, l’europeista a parole che pensa solo agli interessi della Francia

Nel discorso all’Europarlamento ha sostenuto che con l’attacco in Siria ha «salvato l’onore dell’Europa». In realtà, la Francia pensa solo al suo interesse. Che quasi sempre, dall’intervento in Libia alla missione in Niger, è contrario a quello italiano. (di Alberto NegriLEGGI)

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Siria, Russia annucia: “trovato laboratorio chimico dei ribelli”

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Siria, Russia annucia: Segnalazione Wall Street Italia

di Mariangela Tessa

I militari russi sostengono di aver trovato un laboratorio a Douma, in Siria, usato dai miliziani ribelli per fabbricare armi chimiche.

“Un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione – spiega alla tv Rossiya-24 Alexander Rodionov, un portavoce delle truppe di Mosca -. Hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico”.

Sale intanto la tensione tra Mosca e Parigi con la prima che si difende dalle accuse francesi in base alle quali la Russia avrebbe provato a bloccare l’accesso al sito del presunto attacco chimico in Siria.

A questo proposito il ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova ha invitato i Paesi occidentali a “smettere di manipolare l’opinione pubblica” sulla questione, sottolineando che “non è chiaro il motivo per cui il ministero degli esteri francese stia parlando in nome dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche). Se gli ispettori hanno avuto problemi, facciano una dichiarazione su questo problema”, ha detto. Continua a leggere

ALFIE, IL SUO PAPÀ E LA SUA MAMMA

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Alfie, il suo papà e la sua mamma silvana de mari communitydi Silvana De Mari

Al padre e alla madre di Alfie non sarà permesso di portare via il bimbo.

Ogni genitore deve poter essere certo che sia stato fatto tutto, ogni genitore deve vedere il suo bambino morire solo dopo che ogni strada è stata tentata. A questi due genitori non sarà permesso.

Il piccolo corre il rischio di morire se lascia l’ospedale, quindi meglio che muoia in ospedale senza rischi.

Il potere descritto da Kafka era un implume dilettante se paragonato a questa logica.  Il giorno successivo al blitz tentato dal padre Alfie, bimbo inglese molto malato, non ha avuto diritto alla presenza della madre per un giorno. Questo è il suo best interest?

La madre è un cittadino britannico, ed è incensurata, non è una terrorista e non è sospettata di avere un atto terroristico tra i suoi progetti. La mamma di Alfie non è un serial killer.

Eppure uno stato separa una madre dal suo bimbo malato. Continua a leggere

Macron gioca a fare il Napoleone

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di Gian Micalessin

Lui la chiama autorevolezza della democrazia. Sarà, ma quella di Emmanuel Macron, salito in cattedra all’Europarlamento per spiegarci come la diversità di idee sia, per l’Europa, un pericolo assimilabile a una guerra civile, non sembra un’auspicabile rivisitazione della libertà di pensiero.

Non occorre scavar tra le righe per intuire come, nel Macron-pensiero, l’unica idea buona di democrazia sia quella francese. O meglio quella di una Francia sotto la sua guida. O, meglio ancora, quella di un’Europa con lui come nuovo Napoleone. Non illudiamoci. Non è l’ennesima «macronata». Non è una fanfaronata assimilabile alla sparata, già smentita dalla Casa Bianca, con cui s’è attribuito il merito d’aver convinto Trump a restare in Siria. Stavolta siamo di fronte a un progetto. La rifondazione dell’Europa e la riduzione delle sovranità nazionali, i due concetti su cui Macron batte fin da settembre, hanno come punto di partenza la creazione di liste transnazionali per le elezioni europee. Il modello è quello di «En Marche!», la formazione con cui Macron ha fatto piazza pulita di socialisti e vecchia destra gollista a casa propria. Continua a leggere

“Il raid in Siria è stato un fallimento”. Lo dicono anche i servizi israeliani

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LAPRESSE_20180414170403_26176266di Lorenzo De Vita

Per l’intelligence israeliana, l’attacco in Siria da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, non ha raggiunto i suoi obiettivi. “Se il presidente Trump ha ordinato lo strike solo per dimostrare che gli Stati Uniti hanno risposto all’uso di armi chimiche da parte di Assad, allora questo obiettivo è stato raggiunto”. ha detto un alto funzionario dei servizi di Israele a Ynetnews. “Ma se c’erano altri obiettivi, come paralizzare la capacità di lanciare armi chimiche o dissuadere Assad dal riutilizzarle, allora è molto dubbio che qualcuno di questi obiettivi sia stato raggiunto“.

Parole non troppo diverse da quelle pronunciate da un altro funzionario dell’intelligence di Tel Aviv. “La dichiarazione di ‘missione compiuta’ e quella secondo cui la capacità di Assad di usare armi chimiche sia stata colpita in modo fatale, non hanno alcuna base”. E se queste affermazioni del Mossad hanno un peso, allora è possibile che la pressione di Israele sull’Occidente sarà ancora una volta molto incisiva.

I media israeliani da tempo sostengono che l’attacco in Siria ad opera delle forze occidentali si sia rivelato una netta vittoria di Bashar al Assad. Il bombardamento è stato molto limitato e assolutamente poco incisivo. Inoltre, come sottolineato da più parti, il fatto che buona parte dei missili da crociera lanciati dalle forze occidentali sia stata abbattuta, mostra un problema di efficacia dell’attacco. Inoltre, a detta dei funzionari israeliani intervistati, il fatto che il raid fosse annunciato e che non siano sprigionati gas tossici dagli edifici colpiti, dimostrerebbe che le armi chimiche e le componenti già non erano più presenti in quei depositi. In sostanza, l’idea è che le armi chimiche siano altrove, non che non ci siano mai state. Continua a leggere

Savona, statua censurata per non offendere i musulmani

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Nel Savonese un drappo rosso sul nudo di Epaminonda durante il convegno interreligioso. I musulmani: “Non l’abbiamo chiesto noi”

di Chiara Sarra

La statua è troppo nuda, offende i musulmani. Proprio come nel gennaio 2016 – quando i Musei capitolini velarono i nudi per non indignare il presidente iraniano Rohani in visita in Italia -, una statua di Epaminonda è stata coperta con un drappo rosso e un quadro raffigurante una donna nuda di spalle intenta a lavarsi è stato spostato per non irritare le associazioni musulmane.

A denunciarlo è Mario Capelli Steccolini il pittore e scultore autore delle opere in mostra a Cairo Montenotte, nel Savonese. “Alla faccia di chi ha detto che era una mia trovata pubblicitaria; hanno coperto Epaminonda!”, ha scritto sulla sua pagina Facebook. E poi ha aggiunto: “Sia chiaro, Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali. Il quadro l’ho tolto io a loro richiesta. L’Amministrazione non ha colpe”. Continua a leggere

Visco ha torto, le banche italiane non stanno bene (e senza un Governo forte saranno guai)

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Segnalazione Linkiesta

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Visco ha torto, le banche italiane non stanno bene (e senza un Governo forte saranno guai)

In una lectio magistralis a Tor Vergata il Governatore della Banca d’Italia ha ripetuto che i problemi non dipendono dalla mancata vigilanza, ma dalla crisi. Ma prima del 2008 sono stati fatti molti errori. Ora servirebbe un governo autorevole, che però non è all’orizzonte. (di Stefano CingolaniLEGGI)

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Elezioni, Mattarella: tocca a presidente Senato Casellati

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Elezioni, Mattarella: tocca a presidente Senato CasellatiSegnalazione Wall Street Italia

di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Italia è in una situazione di stallo e dopo il secondo giro di consultazioni si attende una risposta da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che dovrà decidere il da farsi molto probabilmente domani.

Secondo quanto scrive oggi il  Corriere della Sera, il Presidente Sergio Mattarella proverà ad affidare un mandato esplorativo ad una delle due alte cariche dello Stato e quella più accreditata sembrerebbe il Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

“Se andrà così, lei dovrà farsi allestire in fretta uno studio a Palazzo Giustinianie preparare un calendario di incontri nel tentativo di avvicinare le posizioni e sbrogliare i nodi di un accordo che fino alla settimana scorsa pareva quasi fatto”.

Altra opzione sul tavolo è quella di conferire un preincarico ad uno dei due leader usciti vittoriosi dalle recenti elezioni e  il nome favorito è quello di Matteo Salvini che ieri impegnato nella campagna elettorale di Molise e Friuli-Venezia Giulia ha affermato: Continua a leggere

Syrie, la manipilation franco-américaine

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Per i nostri amici e lettori di lingua francese, oltre naturalmente, per tutti coloro che conoscono la ligua:

L’info libre et sans concession / Antichristianisme / Islamisation / Mondialisme / Lobbies
MPI TV :
• Virginie Vota réagit au discours d’Emmanuel Macron à la Conférence des Evêques de France
• Considérations sur le mariage et les fiançailles (1) : sagesse et prudence
• Combattant d’Occident (chanson interprétée par Epona)
• Virginie Vota : amour et mariage vs hypersexualisation de la société
• Trad’Histoire : Saint Louis (vidéo)
• Rerum Novarum (6) : Les œuvres sociales catholiques et les corporations
Notre sélection d’articles :
Politique :

• A Lyon, l’extrême gauche tente de prendre d’assaut un commissariat
• Christophe Castaner : “toutes les femmes catholiques, y compris nos mamans, étaient voilées en France il y a quelques années”
• Une base française gravement attaquée au Mali le jour du bombardement de la Syrie par la France : un mort et des blessés
• Fake news : décryptage des mensonges de BFMTV pour soutenir l’agression narcissique de Macron contre la Syrie – Vidéo
• Vêtements présidentiels pour migrants
• Les zélotes du CRIF : la liste des ministres et anciens ministres
• « Emmanuel Macron le dynamiteur »
• Jean-Marie Le Pen sur ERFM !
• Macron devant les évêques : opération séduction pour faire passer la pilule de l’euthanasie
• Délogement des zadistes de Notre-Dame-des-Landes : le fiasco d’un gouvernement va-t-en-guerre en Syrie
• Troisième guerre mondiale ? Trump et Macron semblent prêts…
• Loi immigration : Macron renforce le droit à l’immigration, celle-ci de plus en plus aux mains des mafias
• Macron s’adresse aux catholiques : Civitas répond par un tweet
• Le Général de Villiers se met au service des Américains

International :

• Frappes en Syrie et gros mensonges
• Le prix des Franciscains d’Assise « La lampe de la paix » offert à Angela Merkel
• La Russie et le scénario syrien
• Les frappes en Syrie ou beaucoup de bruit pour rien
• Sur Fox News, un journaliste met en évidence la manipulation au sujet de la soi-disant attaque chimique qui vient de justifier les frappes sur la Syrie
• Bashar al Assad : « les raids occidentaux démontrent l’échec de l’Occident »
• Comment les images de la prétendue attaque chimique du 7 avril sont une manipulation
• L’agression militaire contre la Syrie vue de Damas
• Portraits des « va-t-en-guerre » en Syrie
• Attaque chimique en Syrie : la grande manipulation
• Poutine met en garde Macron contre tout “acte irréfléchi et dangereux” en Syrie
• Macron-le-Magnifique : “piège narcissique” tendu par les USA au Jupiter de l’Elysée pour déclencher la guerre – Vidéo
• Nos forces armées au Mali risquent d’être prises au piège de conflits qui leur sont étrangers et qu’elles ne sont pas en mesure de régler (Bernard Lugan)
• Centrafrique : affrontements meurtriers entre milices musulmanes, casques bleus et soldats gouvernementaux
• Le bon sens russe : «Les missiles américains devraient frapper les terroristes, pas le gouvernement syrien»
• En Écosse, l’Église presbytérienne s’oppose à la construction d’une mosquée sur l’île de Lewis
• Trump nomme des faucons à la Maison Blanche… et veut quitter la Syrie !
• « Viktor Orban est désormais l’opposant numéro 1 à Bruxelles »

Société :

• Racisme anti-Blancs à l’université de Nantes occupée
• L’archevêque de Paris à la rencontre des « migrants »
• Emeute à Toulouse à l’appel d’une porteuse de niqab
• Incendies d’églises à Langon, bastion laïcard
• Encore un pédophile qui travaillait pour l’UNICEF
• Un “réfugié” tue sauvagement la jeune allemande qu’il avait épousée et leur bébé
• 48 % des Franciliens ont été agressés !
• Dans un bus de Dunkerque, un demandeur d’asile tranche la joue d’un passager
• Procès en Finlande : un demandeur d’asile marocain auteur d’une attaque au couteau semble fier de lui
• Qui a entendu des plaintes contre les migrants ukrainiens ?
• Propagande maçonnique sur France 3 Paris Ile-de-France

Bioéthique et Santé :

• Recours appelé « référé-liberté » pour sauver Vincent Lambert
• Le CESE pour l’euthanasie
• 24 médecins spécialistes écrivent au Dr Sanchez pour sauver Vincent Lambert
• La maman de Vincent Lambert lance un appel désespéré à Emmanuel Macron
• Mission Rosa Mystica aux Philippines – Avril 2018
• Publications scientifiques, la France recule encore
• Le Dr Sanchez veut euthanasier Vincent Lambert
• Vincent Lambert est vivant et il ne veut pas mourir

Religion :

Vous pouvez également retrouver l’ensemble de l’actualité religieuse sur medias-catholique.info

• Rosaire aux Frontières : organisez un lieu de prière près de chez vous
• L’Ordre de Malte sous le joug stalinien
• La féminisation artificielle de l’Église conciliaire est en marche…
• Liban, ce dimanche 15 avril a 11h : messe célébrée par la FSSPX au Patriarcat Syriaque catholique de Charfet
• « Gaudete et Exsultate », le primat de l’action sur la contemplation, de l’Homme sur Dieu
• Retour sur le congrès « Où va l’Église ? » : vers un schisme dans l’Église conciliaire ?

Economie :

• La SNCF deux fois plus dangereuse que son homologue britannique…

People :

• Patrick Font : mort d’un pédophile cathophobe et antifrançais
• Le basketteur noir Amar’e Stoudemire veut se convertir au judaïsme
• François et les colons : la réponse de l’abbé Pierre

Culture :

• Maurras réédité chez Robert Laffont ce jeudi – La bien-pensance s’étouffe
• Le monde méditerranéen : 15.000 ans d’histoire (Alain Blondy)
• Le préfet de la Sarthe donne raison à Civitas et fait retirer une séquence blasphématoire du spectacle de Castellucci
• Sur la scène internationale avec Hitler (Paul-Otto Schmidt)
• Maurice Bellet (1923-2018), prêtre et théologien, un authentique moderniste
• Le film Marie Madeleine : une adaptation extravagante, féministe et politiquement correcte… à proscrire à perpétuité !

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Siria 1957: False Flag e la storia che si ripete

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Segnalazione del Centro Studi Federici

SIRIA: IL PRECEDENTE
È il 1957; il Presidente americano Eisenhower e il Primo Ministro britannico Mcmillan decidono che è arrivato il momento di un “regime change” in Siria.
Shukri al-Quwatli il presidente siriano che aveva vinto le prime elezioni democratiche, l’eroe dell’indipendenza non era più affidabile; si stava avvicinando troppo all’Unione Sovietica e Washington e Londra non potevano correre il rischio di perdere il controllo del petrolio siriano, né che la Siria diventasse un caposaldo comunista in Medio Oriente.
E così furono messi in campo Cia e Sis per studiare la soluzione migliore. E fu trovata: scatenare una serie di attentati terroristici a Damasco facendo finta che ci fosse una rivolta in corso; compiere alcuni omicidi mirati sulle figure più influenti del governo e una serie di provocazioni alle frontiere turca, irachena e giordana che spingesse quelle nazioni ad intervenire.
CIA e SIS avrebbero dovuto usare “le loro capacità sia nel campo psicologico che in quello dell’azione”.
Tra gli uomini del governo siriano da uccidere, il primo era Afif al-Bizri il capo di Stato Maggiore accusato di essere un uomo di Mosca.
Il piano per il “regime change” prevedeva il finanziamento ad un “Comitato Siriano Libero” e armi a “fazioni politiche paramilitari”; gli antesignani degli attuali “Ribelli moderati”.
L’operazione, ormai approvata ed esecutiva, si arenò per la rinuncia di Iraq e Giordania a scatenare una guerra disastrosa in Medio Oriente.
La storia del tentato golpe in Siria emerse qualche anno fa dai documenti privati di Duncan Sandys, Segretario alla Difesa del Premier britannico e pubblicati dal Guardian.
È impressionante la similitudine con ciò che sta accadendo oggi; ma in fondo non c’è nulla di nuovo né in Siria né altrove.

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Avere o no un governo non cambia la situazione, siamo ancora occupati dagli americani

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di Massimo Fini

Avere o no un governo non cambia la situazione, siamo ancora occupati dagli americani

Fonte: lospecialegiornale

Siria nel caos, parla a Lo Speciale il giornalista, scrittore e storico Massimo Fini, da sempre sostenitore del diritto all’autodeterminazione dei popoli e molto attento alle dinamiche nel mondo arabo. Fra Russia e America è guerra di minacce, fra tweet di Trump che annunciano imminenti attacchi contro i russi, e Mosca che accusa l’America di voler far sparire le prove che scagionerebbero Assad dall’accusa di aver sferrato l’attacco chimico su Duma. Ma quali sono le reali intenzioni di Trump? Vuole davvero scatenare una guerra dagli esiti devastanti, oppure alla fine si limiterà come già avvenuto in passato, a colpire obiettivi secondari senza toccare le basi russe?

Fini, a che punto siamo? Scoppierà la guerra fra russi e americani in Siria con il probabile coinvolgimento anche di Cina e Iran a protezione di Assad e con Francia e Gran Bretagna al fianco degli Usa?

“Non credo che Stati Uniti e Russia arriveranno ad uno scontro frontale, come sempre avvenuto si faranno la guerra per interposta persona. Trump ha interesse ad avere buoni rapporti con Putin e una guerra non gli conviene. Il vero problema  in Medio Oriente è rappresentato da Israele che attacca e bombarda fuori da ogni regola. Sono certo che se scoppierà la terza guerra mondiale sarà soltanto per colpa degli israeliani. La vicenda di Gaza è terrificante. Sparano sulla popolazione e rifiutano le ispezioni internazionali”. Continua a leggere

L’ipocrisia delle armi chimiche

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di Robert Fisk

L’ipocrisia delle armi chimiche

Fonte: Comedonchisciotte

L’ipocrisia di tutto ciò. Queste ignobili intenzioni. La noncuranza. Le vergognose bugie e scuse.

Non sto parlando del presidente USA dai tweet affrettati e impulsivi e dei suoi desideri di scappare dai raid della polizia sull’ufficio del suo avvocato -ovviamente c’è una connessione con la Russia.

E non sto parlando del suo ultimo scandalo. E’ possibile che in questo momento la vita con Melania non stia andando a gonfie vele. Meglio parlare di questo che sedersi con i generali e gli ex-generali e discutere seriamente di Russia e Siria.

Non sto parlando di Theresa May, che vuole evitare il discorso Brexit attraverso ogni tipo di distrazione possibile: gli attacchi di Salisbury, Douma -anche Trump. Quindi quando la povera signora pensava di aver ottenuto il consenso del Presidente USA, Trump ha telefonato a Macron. Cosa è tutta questa assurdità? Continua a leggere

Macron ci sta portando al massacro per arricchire la Francia

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di Mario Mauro

Macron ci sta portando al massacro per arricchire la Francia

Fonte: Il Sussidiario

“La comunità internazionale dovrebbe fare tesoro di quanto esprimono le comunità cristiane siriane che senza essere sostenitrici di Assad, chiamate a scegliere tra lui e l’Isis hanno scelto il presidente siriano”: così dice l’ex ministro della difesa Mario Mauro in questa intervista a ilsussidiario.net. In Siria c’è un conflitto tra potenze regionali, non c’è mai stata una guerra civile, ha detto ancora, “in cui è finito mezzo mondo. La Francia in modo particolare ci sta trascinando in una guerra che ha come unico scopo i suoi interessi, nel quadro di una politica neocolonialista che va avanti da anni”. Trump? “Si muove solo per interessi politici interni”.

Macron dice di avere le prove dell’uso di armi chimiche da parte di Assad: a che gioco sta giocando? Qual è la sua politica?

Già da anni sullo scenario internazionale Parigi ma anche Londra ricoprono dei ruoli che definirei neocolonialisti, che vanno ben oltre il disegno condiviso della Ue. Anzi, il ruolo che tendono a incarnare costituisce un ostacolo a una politica estera comune europea, e rappresenta un serio problema anche per una politica di difesa europea perché le concepisce solo come un riflesso delle strategie di queste due nazioni.

Macron come Sarkozy?

Sì, la sua posizione sembra il riverbero di quella di Sarkozy e quindi alla fine ci conduce a un giudizio molto duro sullo scenario degli interventi internazionali degli ultimi 25 anni. Continua a leggere

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