del Prof. Franco Damiani
L’HO SEMPRE PENSATO: BERLUSCONI E’ DI SINISTRA
“Il cavaliere arcobaleno. Il nuovo amore niente affatto spericolato di B. per la causa gay. Anarca etico e naturaliter libertario. L’alleanza tattica sui valori ruiniani, il due di picche alla Lista pazza. Diritti e nuove coercizioni”. Questa la sintesi dell’articolo odierno del “Foglio”. Direi che non c’è molto da commentare. Il “liberale, libertin…o e libertario” Berlusconi sarebbe il “leader naturale del centro-destra”?
Finalmente l’equivoco si è dissolto: Berlusconi è ideologicamente parente dei Pannella e della sinistra relativista. Impagabile quel “valori ruiniani”, che infatti non sono i principi cattolici ma una loro sciagurata caricatura. Ma illuminante il periodo che segue: “Storia nota e ora destinata alla naftalina, secondo gli intendimenti del nuovo segretario generale della Cei, monsignor Galantino, interprete privilegiato e autorizzato dell’era bergogliana”. Conclusione: “Allora il nuovo confine del Cavaliere dei diritti per tutti deve diventare anche quello della difesa delle differenze, della libertà di educazione, del rifiuto di una legge anti-omofobia che vuole colonizzare le coscienze e introdurre il reato di opinione, come spiegava Luigi Amicone sul “Foglio” di sabato. Insomma quell’ “a voi le nozze gay, a noi le scuole” è diventata la parola d’ordine della nuova alleanza Bergogliusconi. Satanica, va da sé. .


Quando un’uomo si presenta il 25 aprile ,pubblicamente,con il fazzoletto rosso al collo della Brigata partigiana Majella che si deve pensare….? Io ho pensato che questo e’ un comunista senza Dio ed ho pregato San Marco e tutti i caduti per il Sangue contro l’Oro della R.S.I. Iterum Rudit Leo.
Da un liberale era ovvio aspettarsi questo ….decadimento. Il loro dio è il denaro e prima o poi la legge diventa il mercato.
Sin dai tempi della “discesa in campo” chi scrive sosteneva – sostanzialmente sul serio – che Berlusconi era (come è) “comunista”, suscitando ironia, incredulità e fastidio. Ora sono in ottima compagnia…
B. è un laico, capitalista, borghese, liberal, pseudo-conservatore: tutto quanto più lontano si possa pensare dal cattolicesimo. Ergo non sorprende affatto che egli non “difenda” i “valori cristiani”, a meno che non ci si voglia riferire al buonismo condito alla gay dei conciliari e degli pseudo-papi suoi amici.
Concordo dunque con l’amico Damiani.
Quindi e’ chiaro che Berlusconi e’ sempre stato Comunista.Saluto il Camerata Prof.Diano che ha colto nel segno il personaggio psiconanomassonpiduistacomunista .Iterum Rudit Leo!!! Cristo Regni!!!
B non è comunista n’è lo è mai stato, non diciamo +++++, è figlio del laicismo come molti e anche a destra e un fatto passato e ahimè presente, non scandalizziamoci..perchè qualcuno pensava che B fosse cattolico.?.
Carlo Maria carissimo, temo che tu non abbia colto pienamente il senso delle cose che ho (abbiamo) detto. Permettimi. Il senso è questo: chiunque non sia dalla parte di NSGC è contro NSGC, che sia liberal, comunista, democristiano, etc. La dizione “comunista” è ciò che i linguisti chiamano “parola-ombrello”. Credi forse che lo scopo di un democristiano, di un un comunista, di un liberale, di un forzaitaliota sia difendere NSGC e combattere per Lui? Sei tra coloro che dicono: “Beh, meglio Berlusconi che Renzi, in fin dei conti l’arcoriano è di destra”? Ma quale destra? Tu hai ancora la mens occupata dalle presunte differenze politiche, culturali, ideologiche tra i partiti: quelle erano, e in parte ancora sono, specchietti per le allodole, lo scopo era controllare il potere, ora è solo quello di reggere il moccolo a Obama/Israele e ai suo servi, da Renzi a Bertinotti senza soluzione di continuità. Scusa se ho detto ++++++++. Un saluto. P.S.: io non ho mai creduto che B. fosse cattolico. E tu?
Corrige Bertinotti in Berlusconi. Scusate.5
Condivido appieno l’analisi del Camerata Prof.Antonio Diano!!! Cristo Imperi!!!