Dietro il volto di Mattarella intravediamo quello di Scalfaro

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Segnalazione Quelsi

SCALFA RELLA

by Mario Bocchio

Quando la candidatura di Sergio Mattarella ha iniziato a prendere forma seriamente,l è arrivato puntuale il veto di Berlusconi. Inevitabile. Perchè non ha dimenticato quando il neoeletto presidente della Repubblica, allora ministro della Pubblica istruzione nel sesto governo Andreotti, rassegnò le dimissioni, insieme agli altri ministri della sinistra Dc per protesta contro l’approvazione della legge Mammì in materia radiotelevisiva. Fortemente voluta da Bettino Craxi e ostacolata da Ciriaco De Mita legato a doppio filo all’avversario storico di Berlusconi, Carlo De Benedetti.

Ma oltre al fatto che Mattarella aveva professato pubblicamente il suo antiberlusconismo, il Cavaliere lo avrebbe detto senza mezzi termini a Renzi: “Con Scalfaro abbiamo già dato”. Memore dell’esperienza burrascosa vissuta con il settennato di un presidente che non ha mai nascosto la sua profonda avversione per l’uomo di Arcore, sia durante gli anni di permanenza al Quirinale ma soprattutto in seguito quando da senatore a vita, l’ex presidente fu un oppositore duro ed irriducibile dei governi di centrodestra.

Eppure Scalfaro non era stato mai un uomo di sinistra, al contrario fu un esponente di punta della corrente di destra della Dc, capitanata da Mario Scelba ostile a qualsiasi possibile intesa con i comunisti. Scalfaro suo malgrado, è destinato a passare alla storia come il presidente forse più fazioso, capace di forzare anche la Costituzione pur di raggiungere il suo scopo, impedire cioè l’ascesa al potere di Berlusconi. Il leader della Lega nord Umberto Bossi ha sempre indicato in Scalfaro il regista della caduta del primo governo Berlusconi, quello del 1994, affossato proprio dai leghisti; e successivamente sempre Scalfaro è stato indicato come il regista occulto della cosiddetta “operazione Cossiga-Mastella” ossia la scissione dell’allora Casa delle Libertà, che dopo la caduta del governo Prodi- Veltroni, portò alla nascita dell’esecutivo DAlema con i fuoriusciti del centrodestra a coprire il vuoto di voti lasciato da Rifondazione comunista.

Un’operazione che, secondo quanto ebbe a riferire in seguito Cossiga, Scalfaro seguì e guidò in prima persona con l’obiettivo di scongiurare il voto anticipato e la scontata vittoria di Berlusconi. Scalfaro naturalmente finché è stato in vita ha sempre smentito queste ricostruzioni pur riconfermando tuttavia la sua profonda avversione per Berlusconi. Un’avversione profondamente ricambiata dal centrodestra, al punto da non essere nascosta nemmeno quando l’ex presidente è morto. Dietro il volto di Mattarella dunque Berlusconi e i suoi intravedono quello di Scalfaro; temono di ritrovarsi un presidente moderato solo in apparenza e pronto a vestire gli abiti del partigiano non appena fatto il suo ingresso al Qurinale. In mezzo ad una ridda di analisi, che in questi giorni stanno facendo versare fiumi d’inchiostro sulla carta stampata, inondando il web e facendo pronunciare fiumi di parole nelle radio e nelle tivù, abbiamo trovato molto interessante l’analisi di Americo Mascarucci su Intelligonews. Del resto Scalfaro fu proposto come candidato alla Presidenza della Repubblica niente meno che dai Radicali di Marco Pannella e né la Dc, né tantomeno il Pds di Occhetto sembravano disposti a votarlo; si convinsero soltanto dopo la strage di Capaci che costò la vita al giudice Giovanni Falcone quando fu chiaro che lo Stato doveva dare una risposta immediata e forte ad un tentativo di destabilizzazione tanto dirompente; si decise così di mettere da parte le lotte fra fazioni ed unire le forze, individuando in Scalfaro, allora presidente della Camera, la figura istituzionale meglio rappresentativa.

Per il centrodestra, e per Berlusconi in particolare, qualsiasi candidato proveniente dall’ex Partito popolare di Martinazzoli sarebbe stato inaccettabile, ancora di più se inquadrato nelle fila della sinistra Dc e se legato in passato a Ciriaco De Mita.

Mario Bocchio | febbraio 3, 2015 alle 12:33 am | Etichette: mattarellascalfaro | Categorie:ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-6JE

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